Roba di misia martedì, 24 novembre 2009 ore 14:31 | link | commenti |

non sempre è facile trovare parole invisibili con cui scrivere lettere a destinatari irreperibili. sappiamo a memoria gli indirizzi presso i quali ormai non abitano più quelli a cui continuare a spedire domande, con la certezza di vederle tornare mute al mittente. anche il silenzio di un bacio si presta alle più ottimistiche interpretazioni, se indossi il vestito giusto per corteggiare i sogni altrui. io invece mi perdo nel tentativo di ricostrure la sequenza di associazioni di idee con la quale, in virtù di non so quale algebra del cuore, riuscivo ad arrivare al vortice delle lenzuola, partendo da me e passando per il profumo dei tigli lungo i marciapiedi nelle sere d'estate. eppure non sono gli errori la cosa più difficile da perdonare a sè stessi, soprattutto il lunedì. il lunedì infatti, non conta mica. figuriamoci un lunedì di novembre che pretende di farti riaddormentare con una favola che non racconta neanche una delle cose alle quali da sempre fai fatica a credere. però non c'è da stupirsi che la realtà, convocata d'urgenza dalla sveglia, abbia così poca fantasia. da parte mia non riesco ad affezionarmi alla collezione dei giorni ai quali non regalare niente di me. preferisco guardare il cielo di novembre e perdonargli umori e indecisioni. non si è mai pronti per perdere, ho pensato oggi ispezionando il cuore. se così non fosse perderemmo sempre. con eleganza, certo. l'eleganza dei vigliacchi e della gente di poca fantasia. perchè i sogni non sono merce con la quale barattare pezzi di vita vera.  

Roba di misia lunedì, 23 novembre 2009 ore 17:42 | link | commenti (1) |

white lines on your mind...
...you can write but you can't edit

Roba di misia giovedì, 19 novembre 2009 ore 09:46 | link | commenti |

we ain't going to the town
we're going to the city
gonna track this shit around
and make this place a heart
to be a part of
we ain't going to the town
we're going to the city
gonna track this shit around
and make this place a heart
to be a part of
again

we're going we're going we're going
and we're gone

so baby make it with me in preparation for tonight
we've got so much to leave
that's not what makes this right
you've been building up steam
ignited by this fight
so do this thing with me
instead of tying on a tight one tonight

Roba di misia martedì, 17 novembre 2009 ore 11:27 | link | commenti |

qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala. l'audacia ha in sè genio, potere e magia. incomincia adesso.

j.w.goethe

Roba di misia lunedì, 16 novembre 2009 ore 17:45 | link | commenti (3) |

novembre, passerai.

on the radio
we heard november rain
that solo's really long
but it's a pretty song
we listened to it twice
'cause the DJ was asleep

Roba di misia lunedì, 16 novembre 2009 ore 12:09 | link | commenti |

ma alberi, alberi infiniti

ci vuole tempo per arrendersi alla nuda semplicità di certe canzoni d'amore e riconoscerne il coraggio. ci vuole uno slancio cieco del cuore per superare il margine che le circostanze continuano a disegnare intorno ai miei giorni. in questo mattino di labbra pallide prendo per mano i pensieri senza sapere dove portarli a stancare. 

Roba di misia venerdì, 13 novembre 2009 ore 16:47 | link | commenti (3) |

quando sto così.

quando sto così noto ovunque dettagli che sembrano l'incipit di storie che hanno tutta l'aria di volersi far raccontare. la ragazza bionda in metropolitana, le sue unghie dipinte di scuro abbinate alle scarpe da governante inglese degli anni '30. 

provo a descrivere a parole, nella mia testa, quelle persone che sembrano indossare il freddo.  quelli che pare ne conservino sempre un po' sulla pelle, nella trama dei vestiti. anche nei luoghi chiusi e riscaldati, mantengono quell'aria scomoda, di spalle strette e gesti rigidi. li guardi e hai come l'impressione che solo per loro qualcuno abbia dimenticato una finestra aperta da qualche parte, sempre.

Roba di misia venerdì, 13 novembre 2009 ore 13:00 | link | commenti (2) |

Today must have been one of the strangest days
Some would say that you won’t find love that way
The best days are not planned by common sense
By lack of time
You just happen to be where everything feels fine
It’s a new secret i have found
From today i'll change my priorities around
I’m no longer in command, and people say
I’m off solid ground and you're to blame
But they don’t understand, people never do
It's confusing, i don’t expect them to
It’s a new secret i have found
Today must have been one of the strangest days
I found a place where i could stay
And people say that it will kill me,
But they don’t understand
People never do, but it makes sense to me
To be senseless to change my plans for you
It’s a new secret i have found
And i'm off solid grounds for you

Roba di misia venerdì, 13 novembre 2009 ore 11:28 | link | commenti |

La Pazienza non vuole mai aprire la porta al Dubbio, poiché è un ospite sciagurato. Usa tutto ciò che è tuo senza fare attenzione a non distruggere quanto hai di più fragile e insostituibile. Se ciò accade, si limita a scrollare le spalle e se ne va. Senza chiedere il permesso, porta spesso con sé amici equivoci: la diffidenza, la gelosia, l'avidità, e tutti insieme si mettono a spadroneggiare e a cambiare la disposizione dei mobili nelle tue stanze come vogliono. Parlano bizzarre lingue misteriose senza preoccuparsi di tradurre quel che dicono. Cucinano strani piatti nel tuo cuore che lasciano strani odori e sapori ancor più strani. Quando finalmente se ne vanno, che ne sarà di te? Ti lasceranno felice o addolorato? Rimane soltanto la Pazienza con la ramazza in mano.
jonathan carroll_mele bianche

 

Roba di misia mercoledì, 11 novembre 2009 ore 11:24 | link | commenti |

  

Your eyes, they made lies true. Say anything and I would believe you. But there were demons, maybe more than a few, so what could we do? Because in my life there was only asbestos, and Raymond Williams, you always took the best ones. Now, like failed pedestrian dreams, that's how it seems to me. Once again, back out on the highway. Watch the traffic-you know it's a Friday. And all the seats-belts in all the vans won't change your plans. You can get by on a few sins, and you can try to make a horse win once, but you can't put back together what you sever. The rain comes down and turns your shine back to rust. Does that mean that you have to sever us? Someday some shit will come around and reverse the earth, turn your flesh back to dust. Does that mean that you have to sever us?

Roba di misia martedì, 10 novembre 2009 ore 15:36 | link | commenti |

i’ve made love with one eye on the door
i’ve left good rooms with nothing to say
i wanted to love them
but love got in the way
i wanted to love them
but love gets in the way
and so what if everything’s changed
and so what if i’ve held out for more
i'm all wild in places i wasn’t before
i'm wild in places where i wasn’t before
so come on and make a mess of me
i won’t walk away
i'm ready as i’ll ever be
i won’t walk away
i want to be fed by you
i want to be led by you
i thought i wanted freedom
but love got in the way
i went looking for freedom
but love got in the way
so come on and make a mess of me
i won’t walk away
i'm ready as i’ll ever be
i won’t walk away

Roba di misia mercoledì, 04 novembre 2009 ore 16:34 | link | commenti |

Mi piacevano le donne soprattutto quando cadevano quasi senza accorgersene fuori dalla cura studiata di sé. Erano momenti appena percettibili: per esempio, un modo di socchiudere la bocca, all’improvviso incerta; per esempio, un affrettare il passo rompendo l’andatura governata ad arte; per esempio, un certo mordersi il labbro per il dispiacere, un tirare su il mento con rammarico, un correre sotto la pioggia lottando con l’ombrello, un accavallare le gambe lasciando poi ondeggiare un piede, un bloccarsi con disappunto davanti alle porte della metro che si sono appena chiuse, un togliersi le scarpe sospirando di piacere, un infilarsi la gonna stretta con un lieve dondolio dei fianchi, un liberare il petto tirando via dalla scollatura con gesti abili il reggiseno, un raccogliersi la chioma lunga sulla nuca con entrambe le mani svelando le ascelle, un accomodarsi sulla tazza impudicamente chiedendoti con pudore di uscire, un truccarsi allo specchio con lo sguardo un po’ obliquo e la bocca storta, un muovere le mani a dita tese e aperte chiacchierando, un trattenere fieramente le lacrime e alla lacrime poi cedere con rabbia.

(Domenico Starnone_Spavento)

Roba di misia mercoledì, 04 novembre 2009 ore 12:48 | link | commenti (2) |

le mie amiche non sono di quelle che

te l'avevo detto.

le mie amiche però me l'avevano detto, sempre.

 

Roba di misia lunedì, 02 novembre 2009 ore 17:47 | link | commenti (4) |

Roba di misia lunedì, 02 novembre 2009 ore 16:50 | link | commenti |

il pomeriggio, senza dire niente a nessuno, andavo nei campi dietro casa e stavo lì a riempirmi gli occhi di cielo. non mi sentivo sola. con parole trasparenti il vento raccontava agli alberi la mia piccola storia. io lo ascoltavo fino a quando arrivava l'ora di andar via. poi tornavo a casa con una promessa nuova da mantenere nascosta e viva dentro al cuore. ci sono delle cose di me che non racconto mai. senza le parole a dargli forma forse io queste cose le ho perse, oppure non so più riconoscerle. dove sono andate a finire, dove le ho messe, non lo so. e poi a volte, eccole, proprio quando non servono più. va bene. non ho paura. lo sguardo degli altri è acqua nella quale imparare a guardare il fondo, senza vedere noi stessi riflessi. la gente parla in continuazione e io mi scopro affamata di silenzio. anzi, di un'unica cosa ho paura: proteggere troppo o troppo poco la promessa nascosta nel cuore. ogni tanto voglio un po' di silenzio per sentire che c'è ancora, che respira come quel vento che me l'ha regalata e che attraverso di lei continua a raccontarmi il seguito della piccola storia mia.     

Roba di misia sabato, 31 ottobre 2009 ore 16:48 | link | commenti |

solidão é lava que cobre tudo 
amargura em minha boca
sorri seus dentes de chumbo
solidão palavra cavada no coração
resignado e mudo
no compasso da desilusão
desilusão, desilusão
danço eu dança você
na dança da solidão
caméllia ficou viúva, joana se apaixonou
maria tentou a morte, por causa do seu amor
meu pai sempre me dizia, meu filho tome cuidado
quando eu penso no futuro, não esqueço o meu passado

quando vem a madrugada, meu pensamento vagueia
corro os dedos na viola, contemplando a lua cheia
apesar de tudo existe, uma fonte de água pura
quem beber daquela água, não terá mais amargura

Roba di misia venerdì, 30 ottobre 2009 ore 13:12 | link | commenti (2) |

Roba di misia giovedì, 29 ottobre 2009 ore 21:13 | link | commenti |

certi giorni entro qui dentro e poi, niente. altri giorni entro e poi, ancora niente. oggi invece eccomi qui perchè questa di scrivere è la cosa più inutile tra tutte le cose inutili che ho saputo immaginare al solo scopo di evitarne altre che è problematico procrastinare oltre. è che ci vuole un tempo giusto per ogni cosa e questo, che a me per esempio sembrerebbe il tempo buono per scrivere, invece mi tocca farlo diventare il tempo per fare altro che proprio non mi va. tipo studiare alcuni tra i libri più brutti che esistano sulla faccia della terra, sempre per esempio eh. a me, ora come ora insomma, sembra di avere a disposizione il tempo sbagliato, quello cioè che non c'entra nulla e che porta con sè un'attitudine e una sensibilità totalmente fuori luogo rispetto alle attività con le quali sarebbe cosa e buona e giusta impegnarlo. mi sento come una vestita da aperitivo sulla spiaggia, con sorriso e umore abbinati ad arte, che invece, per quel crudele umorismo che ha la vita, viene dirottata in un funerale sotto la pioggia battente di un grigio giorno autunnale. e non so neanche chi è morto, nè come. e sebbene ci stia provando, non riesco neanche ad essere triste, ma solo un sacco incazzata. già mi vedevo col mojito in una mano e una sigaretta nell'altra a chiacchierare amabilmente delle meravigliose forme del nulla. però, vabbè, condoglianze.

Roba di misia mercoledì, 28 ottobre 2009 ore 00:03 | link | commenti |

"...chi non si sedette turbato davanti al sipario del proprio cuore?"

rainer maria rilke_la quarta elegia

Roba di misia lunedì, 26 ottobre 2009 ore 09:29 | link | commenti (2) |

alle 10.30 del mattino una striscia di sole accende un angolo di quel piccolo balcone che c'è accanto alla stanza in cui lavoro. mi metto lì, con la scusa di una sigaretta, le spalle appoggiate contro il muro caldo, gli occhi socchiusi e per un attimo, solo un attimo, provo la sensazione di essere nel posto giusto, al momento giusto.

Roba di misia venerdì, 16 ottobre 2009 ore 15:01 | link | commenti |

pj harvey_the piano

Roba di misia venerdì, 16 ottobre 2009 ore 09:57 | link | commenti (2) |

quando.

There will be laughs and also joyful twirls
Your painted toenails kicking in the sand
Lazy fish crisscrossing and the seas
Will lay their golden eggs right in their hand

When we become
When we become
When we become what we're running from

The storm clouds swallowed by the ocean sway
Will smell like watermelon and cut grass
We'll build a bonfire with whatever's dry
And leave our cold, wet bodies where they lay

When we become
When we become
When we become what we're running from

 

http://hypem.com/track/913697/Clem+Snide+-+When+We+Become

Roba di misia martedì, 13 ottobre 2009 ore 17:13 | link | commenti |

...

Roba di misia giovedì, 08 ottobre 2009 ore 15:06 | link | commenti |

amante del silenzio come chi torna da una guerra poco convinto di appartenere a questa o a un'altra terra...

...i cuori difficili hanno sempre da dire più di quanto basterebbe dopo tanto parlare...

(viaggiatori d'occidente_ivano fossati)

Roba di misia martedì, 06 ottobre 2009 ore 17:12 | link | commenti |

i pensieri che avevo in testa stamattina durante il viaggio in metro erano gli stessi che sono rimasti tutta la notte accanto al letto ad aspettare il mio risveglio. la sveglia l'ho programmata affinchè suoni ad intervalli di 5 minuti per un tot di volte, ma stamattina l'insistenza di quel tot non è stata sufficiente a farmi abbandonare la tregua del sonno all'ora stabilita. l'ultima cosa della quale avevo voglia era mettermi a rincorrere un lunedì mattina e invece questo è proprio ciò che ho dovuto fare. la verità a volte scivola sulla lingua ed esce dalla bocca così, senza che me ne renda conto. c'è che sono stanca di difendermi dallo stesso nemico. è passato così tanto tempo che non ricordo più qual è il male che mi potrebbe fare e quasi sono curiosa di scoprirlo. i pensieri che avevo in testa stamattina durante il viaggio in metro, se mi ci metto d'impegno, non li ricordo più. e comunque tra garbatella e san paolo, c'è un nuovo graffito cubitale e sgargiante che urla  fica! fica! fica! per almeno 6 metri di muro.

Roba di misia lunedì, 05 ottobre 2009 ore 15:50 | link | commenti (3) |

domenica sera e tutto quello che conta è perdonare il passato e accertarsi che non torni indietro a rubarci il tempo. aspettare che passi. tenere al riparo un sogno, impararne l'inizio e da lì far snodare la fantasia per continuare a raccontarmelo. come una storia buona che resti viva e non finisca mai di starmi addosso, arricchendosi di particolari e sfumature da mettere in luce. una storia affamata di storie e che altrettante storie restituisce. affluenti e diramazioni.  

Roba di misia domenica, 04 ottobre 2009 ore 22:01 | link | commenti (1) |

bello.

Roba di misia venerdì, 02 ottobre 2009 ore 16:03 | link | commenti (1) |

vertigine.

ci sono giorni in cui dovrei evitare di misurare la distanza tra me e le cose.

Roba di misia giovedì, 01 ottobre 2009 ore 10:26 | link | commenti |

Roba di misia giovedì, 01 ottobre 2009 ore 09:47 | link | commenti |


vengo anch'io

*loading*