brutto vizio per un pesce

Roba di misia giovedì, 29 settembre 2005 ore 20:31 | link | commenti (1) |

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...si vabbè, mi "sento libera" per la prima mezz'ora, dopo di che comincio a pensare che è proprio ora di evolvermi da questo medioevo analogico visto che gira voce che hanno inventato l'adsl.

 

Roba di misia giovedì, 29 settembre 2005 ore 20:12 | link | commenti (1) |

putenti mezzi e metafore

ho tre pc sotto al tavolo.

e un solo monitor collegato a tutti e tre.

il monitor non funziona.

o meglio funziona ma è preferibile evitare di guardarlo senza aver prima assunto massicce dosi di xamamina.

qui dentro il numero di pc a propria disposizione, incredibile ma vero, è inversamente proporzionale alla sicurezza del proprio posto di lavoro e all'ammontare dello stipendio.

sai che c'è? puoi rigirarla come te pare, ma la cosiddetta flessibilità non è un'attitudine.

Roba di misia giovedì, 29 settembre 2005 ore 15:41 | link | commenti (1) |

Andrea Pazienza - Vittoriano fino al 9 ottobre-ingresso libero

autoritratto

Di me amate il riflesso, quella memoria che sale dalle cose che tocco.

(Andrea Pazienza)

 

Questa frase è ciò che più mi ha colpito della mostra su Andrea Pazienza.

Sarà che in questi giorni sul bisogno di essere amati e sulle possibilità di riuscirci mi sto facendo parecchie domande.

Chiedere di essere amato per un qualcosa di fragile e impalpabile come un riflesso, mi è sembrato strano.

Strano per un'artista tanto produttivo e amato per qualcosa di così forte e duraturo come i suoi disegni fantastici e per la sua rara capacità di dare una forma tanto originale ai sentimenti, alla satira, alla vita in generale. Altro che riflesso.

Eppure mentre sei lì, che giri intorno alle tavole di fumetti, ai quadri enormi, alle teche di vetro con dentro quaderni scolastici, pennarelli, mentre guardi la sua intervista e ridi delle cose che Andrea Pazienza ridendo racconta alla telecamera, ti rendi conto che è così. Che c'è riuscito. Ad essere amato per qualcosa di magico che sale da ciò che ha fatto, o che ha anche solo semplicemente toccato.

E diventi triste, perchè una persona così non c'è più, ed è stato troppo poco il tempo in cui c'è stata. E non riesci nemmeno ad immaginare tutte le cose che avrebbe potuto fare, a quanto sarebbero state meno schifose certe immagini dei nostri tempi se fossero state accompagnate, dall'ironia e dalla sincerità dei suoi pennarelli.  Perchè l'ironia, per non dire la satira, spesso è l'unica cosa che ci consola. O che ci apre gli occhi.

Diventi un pò triste sì, però dopo un pò che sei lì, te ne accorgi che c'è riuscito proprio alla grande. Il riflesso c'è, e adesso l'hai capito che è tutt'altro che fragile.

 

Roba di misia giovedì, 29 settembre 2005 ore 12:18 | link | commenti (5) |

"la libertà è partecipazione"

A partire da oggi in edicola allegato al Manifesto, Carta e Liberazione al costo di 8 euro (+ il costo del quotidiano se intendete acquistarlo) potete acquistare la compilation Ge2001.

17 brani liberati da diritti e donati dagli artisti e gruppi italiani per sostenere le spese legali dei processi di Genova.

Subsonica, Assalti Frontali, Meganoidi, Folkabbestia, Elio e Le Storie Tese, Meg, Bandabardò, Punkreas, OndaBeta, 24 Grana, Club Dogo, Tetes de Bois, i Ratti della Sabina, i Sikitikis, Riserva Moac, Pseudofonia, Pentole & Computer.

L'iniziativa fa capo a Supportolegale, la rete nata per sostenere il Genoa Legal Forum, attraverso l'archiviazione e la gestione di materiali e informazioni: strumenti di supporto per la segreteria legale che da quattro anni passa in rassegna frammenti audio, video e cartacei del luglio 2001 per permettere ai loro avvocati di utilizzarli durante le udienze. Un lavoro minuzioso e costoso (10mila euro al mese) che si autofinanzia attraverso iniziative e donazioni.

p.s. è gradito il copia incolla ;)

Roba di misia martedì, 27 settembre 2005 ore 09:20 | link | commenti (2) |


vengo anch'io

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