IzZiO
FaTbOy
fIgLiO_dI_nEsSuNo
lA_CeCiArElli
dOvE_sTa_ZaZa?
Mr_CoBbLeP0t
cItArSi_AdDoSso
iNsAno_LoCo
vOlSo
mIsS_zEbRa
stanlaurel
oggi mi sento come una macchia di rorschach
e volo volo volo con i piedi nell'acqua
e un caffè nella pancia
per mangiare con te
però, fondamentalmente, non mi lamento e come al solito me la canto e me la suono da me.
buonanotte.
no.
no.
no.
l'interpretazione dei panni stesi.
The love of my life when I was a kid
Came by my house this morning
We used to dance the afternoons away with Kylie
Back when the nineties were dawning
The love of my life when I was a kid
Used to write me the sweetest letters
And one night he shot a couple of birds in a pool
Thought it was to impress me
He was my older brother’s friend and had a light around him
that would chase off any winter
He had no father and his mother seemed younger than ours
And he was a dancer
He had the keys to a place where we could practice
It felt almost like Dirty Dancing
Minus the United States and instead of a resort
it was the Folkets Hus basement
Well then I became a singer and he became a chimney sweep
And a hunter and a father of two so far
I got a grand piano and a house with a chimney
And this morning he came by to sweep it
And we sat on the steps to the house listening
To the birds of the coming spring singing
He said “get up on the roof and put up a net,
or they will build a nest in your chimney”
And when I touched his sweepers arm with my piano fingers
He said “watch Frida, your hands will get dirty”
And I felt like I had a fever
The dark powers, the mayflowers
The roads on which we travel
How he told me no and how my young heart broke
And how a cold new world unravelled
I guess you do the dirty now and I do the dancing
And once we were Baby and Johnny
In a small boring town where the winters were long
And our real names were Frida and Jimmy
il cielo è un coperchio di nuvola scura e la città intorno sembra stringersi in un cattivo umore, come indispettita da questo primo freddo presuntuoso. o forse sono solo io. ho il mio personale brivido di ghiaccio che mi corre addosso, elettrico, su e giù. vorrei mandarlo via, farlo scorrere fino alla punta delle dita e da lì scioglierlo in lettere legate tra loro da uno sguardo semplice. malgrado l'animo da bestia in fuga, lo scatto teso caricato nei muscoli, riesco comunque a sbagliare i tempi. confondere i ruoli, mancare le battute. giocarmi l'effetto deflagrante di un'uscita di scena. malgrado tu indossi già il colore della mia assenza, non c'è dubbio, io sono ancora qui. oggi scelgo di appartenerti, perchè ho freddo e immagino un riparo dove aprire le spalle, tarare il respiro e provare a raccontare la vera storia, con le storie nostre fatte a pezzi. solo io, le ali di due pagine di libro e quattro mura che non mi si stringano attorno. solo questo, giuro.
come negli spot pubblicitari più scontati il mal di testa bruttissimo ha cominciato a concedermi una tregua nell'istante in cui il cielo si era aperto quel tanto che bastava a farmi ricordare l'azzurro. allora ho messo su una bossanova e preparato il caffè. adesso è tutto grigio di nuovo. io sto qui che tengo il ritmo con il piede ma perdo tempo scrivendo.
portami alle labbra una canzone nuova perchè fuori c'è il sole ma non lo so celebrare
c'è un trionfo di stendardi
dove termina il dolore
e dopo centomila ore
non c'è un minuto di più
è una strada lastricata, amore
dove passa l'innocenza
e dopo noi che siamo senza
poi l'angelo senza di noi
una canzone io certe volte sarei tipo quelle cover che ascolti per caso e pensi ma guarda non ci avrei mai pensato nilla pizzi in chiave reggae, ma chi l'avrebbe mai detto i dik dik in versione crossover oppure christian riarrangiato e mascherato da emo. potrei continuare all'infinito. insomma quelle canzoni così, che all'inizio dici ma come hanno fatto a non pensarci prima e alla fine pensi vabbè ma che cazzo c'entra?
la giornata comincia con la signora delle pulizie che passa lungo il corridoio in un fruscio di straccio cantando l'importante è finire di mina.
"Ricordo il provino per Blow up: qualcuno mi chiede di scrivere il mio nome su un muro. Lo scrivo piccolissimo. Mi urlano: più grande! Alla terza lettera ti giri di profilo. JAN, profilo, E B e qualcuno urla ancora: perché fai così? Mi hanno detto di fare così, rispondo. Dice: scrivi forse il tuo nome così grande per attirare l'attenzione su di te? Allora scoppio a piangere farfugliando: mi hanno chiesto di scriverlo grande. E sento: cut! Allora Antonioni è venuto verso di me. 'Questo volevo sapere: se lei era vulnerabile. Ora le do tre pagine da leggere, ma ci pensi bene perché nel film dovrà essere completamente nuda'. Sono tornata a casa e ho raccontato tutto a John. 'Se proprio ti devi spogliare, un film di Antonioni è quello per cui vale la pena farlo', mi ha detto. Ma ha aggiunto: 'E comunque so che non lo farai mai. Perfino quando ti spogli a casa spegni sempre la luce'. Merde! Mi sono detta. Lo farò".
_jane birkin_

sui forum dei devoti al culto della santa bicicletta gli utenti, tra le altre cose, raccontano quali e quante bici gli siano state rubate negli anni. i più pignoli precisano il modello, l'anno e il prezzo d'acquisto. alcuni perfino il luogo in cui avevano parcheggiato il giorno del fattaccio. i romanticoni invece scrivono delle ragioni affettive che li legavano alle loro bici. una roba da spezzare il cuore guarda. i ladri di biciclette sembrano roba d'altri tempi, viene da immaginarseli in bianco e nero, con le facce un pò smunte da affamati. invece no. basta scorrere i listini prezzi delle bici nuove, poi farsi un giro sui forum dei patiti del pedale per capire che ormai vale la pena rubare certe bici piuttosto che scippare una vecchietta che esce dall'ufficio postale con la pensione nella borsa. oh, un ecatombe di furti. ovviamente esiste un florido traffico clandestino di bici rubate che si traduce in mercato dell'usato. potrei anche mettere a tacere la coscienza e arrivare a prenderlo in considerazione, visto e considerato che ho perso la testa per un modello della bianchi, meraviglioso ma non proprio economico. al solo guardarla in foto già mi sembra di averci il sellino sotto alle chiappe e di sentire le ruote i pedali i pignoni i raggi la dinamo che frullano leggeri leggeri facendo quel rumore libidinoso.
ma soprattutto come fai a dire di volermi bene se non sai quali sono i miei salatini preferiti?
if there was a better way to go then it would find me
I can't help it, the road just rolls out behind me
be kind to me, or treat me mean
I'll make the most of it, I'm an extraordinary machine
ArDeCoRe
babsi_jones
cesare_pavese_poesie
europa_film_treasures
GENOVA_2001
il.primo.amore.
indymedia
internazionale
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