che le stelle
della notte
fossero ai tuoi piedi
che potessi
essere meglio
di quello che vedi
avessi qualcosa
da regalarti
e se non ti avessi
uscirei fuori a
comprarti
stella di mare
tra le lenzuola
la nostra barca
non naviga
vola
vola
vola

Roba di misia giovedì, 29 gennaio 2009 ore 17:27 | link | commenti (3) |

Roba di misia mercoledì, 28 gennaio 2009 ore 12:47 | link | commenti |

mi meraviglia, più che il perdurare del cattivo tempo, il fatto di sentire raramente sempre meno persone lamentarsene. roba che a roma solitamente bastano due giorni consecutivi di pioggia perchè si sollevi un coro unanime di lagnanze metereopatiche. come niente qua ci stiamo disabituando all'azzurro del cielo.

Roba di misia lunedì, 26 gennaio 2009 ore 17:26 | link | commenti (2) |

Roba di misia lunedì, 26 gennaio 2009 ore 13:00 | link | commenti |

 

Roba di misia venerdì, 23 gennaio 2009 ore 11:11 | link | commenti |

metti una sera a cena con un tot di gente tra cui un amico di amici di amici seduto proprio di fronte a me. l'amico di amici di amici è uno che parla e domanda e racconta, ma soprattutto ride. ride quella sua risata improvvisa e un po' asmatica. tra una chiacchiera e l'altra si dichiara appassionato di fotografia, anzi, precisa, di macrofotografia naturalistica. ho cominciato con le farfalle, mi fa come rispondendo a una domanda che in realtà non gli ho fatto. pensa, mi procuravo dei bozzoli per fotografare tutte le fasi dello sviluppo, dal bruco alla farfalla. però, continua, ho fotografato anche altri insetti, di tutti i tipi e poi piante, fiori, animaliora mi sto appassionando ai ritratti, dice come per tranquillizzarmi. ma anche nelle persone sono sempre i piccoli dettagli a colpirmi, aggiunge dopo qualche secondo guardandomi in un modo, che sarà poi il modo in cui mi guarderà per buona parte della serata. per esempio, e fa un gesto strano verso il suo orecchio, ma capisco che vuole riferirsi al mio, di orecchio, adesso, il tuo orecchino che si vede tra i capelli, no? e io non mi ricordo cosa ho detto, però poi ho sorriso un mezzo sorriso di quelli che sono come un punto alla fine di una frase cretina che altrimenti rischierebbe di diventarlo ancora di più. ecco, ieri sera era una di quelle sere in cui non avevo dimenticato a casa il cellulare, nè le chiavi, nè le sigarette o l'accendino, ma il senso dell'umorismo sì, mi sa proprio che l'avevo lasciato sopra il tavolo in cucina. per questo credo, invece di farmi una bella risata, ho subito passivamente lo sguardo del macrofotografo neanche fossi il più sfigato esemplare di tutto l'universo entomologico. sopra di me una enorme lente di ingrandimento che mi inquadrava la bocca e il naso e gli occhi e le mani e tutto il resto dei pezzi in dotazione. voglio andare a casa, non voglio niente da nessuno, ho un libro che mi aspetta, il piumone, la luce leggera della lampada sopra il letto. un cremino e poi una sigaretta al buio. mi fanno schifo i bruchi, le farfalle pure, odio gli ingrandimenti fotografici dei soggetti animati e non. non sopporto questo che mi guarda e allora faccio gli origami coi tovaglioli di carta, e quella lì è la decima volta che fa l'imitazione del dialetto bolognese e voi ridete. e quello che dite mi sembra così amaro, così tremendamente amaro. e allora penso all'africa, ai viali pieni di gente,  a kafka, a te che entri piano dentro di me, al nuoto. penso al mio lavoro, al caldo dell'estate, a come si cucina il pollo tandoori. tutto, pur di convincermi che non dipende da me. metti una sera a cena che a un certo punto ti domandi quello che forse si domanderebbe uno dei bruchi di cui sopra e cioè ma io ma che cazzo ci sto a fare qui?

Roba di misia giovedì, 22 gennaio 2009 ore 17:12 | link | commenti (4) |

c'è una piazza nascosta tra i vicoli del quartiere. lo sai, c'è sempre una piccola piazza nascosta, che assomiglia ad un'altra vista altrove, chissà dove. è il repertorio delle città, fatto di piccoli meravigliosi compromessi da indovinare o da tacere perchè non scompaiano nel nulla. c'è un bell'albero al centro della piazza, tu diresti che l'hanno calato proprio ieri dal cielo con una gru, già grande così com'è ora. c'è anche un caffè con i tavolini all'aperto, uno di quei posti in cui non esiste menu e il cameriere non ha alcuna fretta di venirti a servire. puoi immaginare il sole che fino ad una certa ora riscalda e accende un angolo della piazza, poi quello opposto, per sparire sopra i tetti, già nel primo pomeriggio. anche l'odore dell'aria cambia, a seconda del vento che tira o dell'ora del giorno in cui vai a sederti lì. se stai bene attento ti accorgi dello sbuffo tiepido di pasta sfoglia al mattino, del bisbiglio di caffè macinato che lascia il posto al pane tostato che si trascina sempre dietro uno strascico di formaggio fuso. d'estate, c'è un'ora del pomeriggio in cui, stando lì, non sembra esistere altro che quella piazza e quel caffè con le sue comode sedie di paglia scolorita. in alto ci sono le rondini che tessono il loro volo da un angolo all'altro di quel quadrato di cielo. non ho fretta di immaginare un dopo, di rincorrerlo per la strada, mi sfilo le infradito, appoggio i piedi sull'alfalto e faccio un cenno al cameriere. sembra di stare nel cuore della città. nel cuore del cuore. ti ricorderai come ci si arriva? credo proprio di no.

Roba di misia mercoledì, 21 gennaio 2009 ore 17:25 | link | commenti |

who's gonna give a shit
who's gonna take the call
when you find out that the road ahead
is painted on a wall
and you're turned up to top volume
and you're just sitting there in pause
with your feral little secret
scratching at you with its claws
and you're trying hard to figure out
just exactly how you feel
before you end up parked and sobbing
forehead on the steering wheel

who are you now
and who were you then
that you thought somehow
you could just pretend
that you could figure it all out
the mathematics of regret
so it takes two beers to remember now
and five to forget
that i loved you so
yeah, i loved you, so what

Roba di misia martedì, 20 gennaio 2009 ore 12:37 | link | commenti |

the healing room

I have a universe inside me
where I can go and spirit guides me
there I can ask oh any question
I get the answers if I listen
I have a healing room inside me
the loving healers there they feed me
they make me happy with their laughter
they kiss and tell me I'm their daughter
I'm their daughter
they say
you have a little voice inside you
it doesn't matter who you think you may be
you're not free if you don't know me
if you don't know me
see I'm not the lie that lives outside you
and it doesn't matter what
you think you believe
you're not free if you don't know me
if you don't know me
see I am the universe inside you
you come to me and I will guide you
and make you happy with laughter
I joy in seeing you're my daughter
you're my daughter
so believe you're not free 
if you don't know me
if you don't know me
if you don't know me
if you don't know me
if you don't know me
if you don't know me


Roba di misia venerdì, 16 gennaio 2009 ore 10:09 | link | commenti (2) |

did I dream you dreamed about me?
were you hare when I was fox?

Roba di misia mercoledì, 14 gennaio 2009 ore 17:40 | link | commenti |

poi sei arrivato. talmente in ritardo da essere in anticipo sul ricordo e pronto a contraddirlo per dispetto. io ero in piedi al centro dell'aiuola che cantavo un ritornello, così tu invece dei fiori mi hai regalato una mela caramellata. c'era un'aria appena tiepida, che si confondeva con la pelle. sembrava proprio una domenica pomeriggio di quelle belle che non fanno tristezza. poi ho morso la mela e improvvisamente mi sono trovata davanti alle cascate di iguazù e tu non c'eri. sono restata lì per un po' a mangiare la mela. con le mani appiccicose guardavo l'acqua cadere e non mi ricordavo più com'è che si risolve un'equazione di terzo grado. poi ho cominciato a piangere e cercando un fazzoletto mi sono accorta che in tasca avevo una pagina di libro, un fiammifero e qualche dollaro di hong kong.  

Roba di misia lunedì, 12 gennaio 2009 ore 17:08 | link | commenti |

potressi fatte casa in fonno ar fiume
potressi vive in mezzo ar mulinello
ma si ce l'hai la pena drento ar core
quarcuno t'aripesca
e aricominci a core

Roba di misia lunedì, 12 gennaio 2009 ore 12:36 | link | commenti |

a mio favore
ho il verde segreto dei tuoi occhi
le parole di odio le parole d'amore
il tappeto che partirà per l'infinito
questa notte o la notte che verrà

a mio favore
ho i muri che insultano sottovoce
ho il rifugio sicuro sopra il mormorio
ostinato della vita che ancora verrà
ho la barca nascosta tra le foglie
il giardino dove l'avventura ricomincerà

a mio favore_sergio endrigo

Roba di misia giovedì, 08 gennaio 2009 ore 14:55 | link | commenti (1) |

tanto per

Roba di misia mercoledì, 07 gennaio 2009 ore 09:31 | link | commenti |


vengo anch'io

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