IzZiO
FaTbOy
fIgLiO_dI_nEsSuNo
lA_CeCiArElli
dOvE_sTa_ZaZa?
Mr_CoBbLeP0t
cItArSi_AdDoSso
iNsAno_LoCo
vOlSo
mIsS_zEbRa
stanlaurel
mi meraviglia, più che il perdurare del cattivo tempo, il fatto di sentire raramente sempre meno persone lamentarsene. roba che a roma solitamente bastano due giorni consecutivi di pioggia perchè si sollevi un coro unanime di lagnanze metereopatiche. come niente qua ci stiamo disabituando all'azzurro del cielo.
metti una sera a cena con un tot di gente tra cui un amico di amici di amici seduto proprio di fronte a me. l'amico di amici di amici è uno che parla e domanda e racconta, ma soprattutto ride. ride quella sua risata improvvisa e un po' asmatica. tra una chiacchiera e l'altra si dichiara appassionato di fotografia, anzi, precisa, di macrofotografia naturalistica. ho cominciato con le farfalle, mi fa come rispondendo a una domanda che in realtà non gli ho fatto. pensa, mi procuravo dei bozzoli per fotografare tutte le fasi dello sviluppo, dal bruco alla farfalla. però, continua, ho fotografato anche altri insetti, di tutti i tipi e poi piante, fiori, animali. ora mi sto appassionando ai ritratti, dice come per tranquillizzarmi. ma anche nelle persone sono sempre i piccoli dettagli a colpirmi, aggiunge dopo qualche secondo guardandomi in un modo, che sarà poi il modo in cui mi guarderà per buona parte della serata. per esempio, e fa un gesto strano verso il suo orecchio, ma capisco che vuole riferirsi al mio, di orecchio, adesso, il tuo orecchino che si vede tra i capelli, no? e io non mi ricordo cosa ho detto, però poi ho sorriso un mezzo sorriso di quelli che sono come un punto alla fine di una frase cretina che altrimenti rischierebbe di diventarlo ancora di più. ecco, ieri sera era una di quelle sere in cui non avevo dimenticato a casa il cellulare, nè le chiavi, nè le sigarette o l'accendino, ma il senso dell'umorismo sì, mi sa proprio che l'avevo lasciato sopra il tavolo in cucina. per questo credo, invece di farmi una bella risata, ho subito passivamente lo sguardo del macrofotografo neanche fossi il più sfigato esemplare di tutto l'universo entomologico. sopra di me una enorme lente di ingrandimento che mi inquadrava la bocca e il naso e gli occhi e le mani e tutto il resto dei pezzi in dotazione. voglio andare a casa, non voglio niente da nessuno, ho un libro che mi aspetta, il piumone, la luce leggera della lampada sopra il letto. un cremino e poi una sigaretta al buio. mi fanno schifo i bruchi, le farfalle pure, odio gli ingrandimenti fotografici dei soggetti animati e non. non sopporto questo che mi guarda e allora faccio gli origami coi tovaglioli di carta, e quella lì è la decima volta che fa l'imitazione del dialetto bolognese e voi ridete. e quello che dite mi sembra così amaro, così tremendamente amaro. e allora penso all'africa, ai viali pieni di gente, a kafka, a te che entri piano dentro di me, al nuoto. penso al mio lavoro, al caldo dell'estate, a come si cucina il pollo tandoori. tutto, pur di convincermi che non dipende da me. metti una sera a cena che a un certo punto ti domandi quello che forse si domanderebbe uno dei bruchi di cui sopra e cioè ma io ma che cazzo ci sto a fare qui?
c'è una piazza nascosta tra i vicoli del quartiere. lo sai, c'è sempre una piccola piazza nascosta, che assomiglia ad un'altra vista altrove, chissà dove. è il repertorio delle città, fatto di piccoli meravigliosi compromessi da indovinare o da tacere perchè non scompaiano nel nulla. c'è un bell'albero al centro della piazza, tu diresti che l'hanno calato proprio ieri dal cielo con una gru, già grande così com'è ora. c'è anche un caffè con i tavolini all'aperto, uno di quei posti in cui non esiste menu e il cameriere non ha alcuna fretta di venirti a servire. puoi immaginare il sole che fino ad una certa ora riscalda e accende un angolo della piazza, poi quello opposto, per sparire sopra i tetti, già nel primo pomeriggio. anche l'odore dell'aria cambia, a seconda del vento che tira o dell'ora del giorno in cui vai a sederti lì. se stai bene attento ti accorgi dello sbuffo tiepido di pasta sfoglia al mattino, del bisbiglio di caffè macinato che lascia il posto al pane tostato che si trascina sempre dietro uno strascico di formaggio fuso. d'estate, c'è un'ora del pomeriggio in cui, stando lì, non sembra esistere altro che quella piazza e quel caffè con le sue comode sedie di paglia scolorita. in alto ci sono le rondini che tessono il loro volo da un angolo all'altro di quel quadrato di cielo. non ho fretta di immaginare un dopo, di rincorrerlo per la strada, mi sfilo le infradito, appoggio i piedi sull'alfalto e faccio un cenno al cameriere. sembra di stare nel cuore della città. nel cuore del cuore. ti ricorderai come ci si arriva? credo proprio di no.
who's gonna give a shit
who's gonna take the call
when you find out that the road ahead
is painted on a wall
and you're turned up to top volume
and you're just sitting there in pause
with your feral little secret
scratching at you with its claws
and you're trying hard to figure out
just exactly how you feel
before you end up parked and sobbing
forehead on the steering wheel
who are you now
and who were you then
that you thought somehow
you could just pretend
that you could figure it all out
the mathematics of regret
so it takes two beers to remember now
and five to forget
that i loved you so
yeah, i loved you, so what
I have a universe inside me
where I can go and spirit guides me
there I can ask oh any question
I get the answers if I listen
I have a healing room inside me
the loving healers there they feed me
they make me happy with their laughter
they kiss and tell me I'm their daughter
I'm their daughter
they say
you have a little voice inside you
it doesn't matter who you think you may be
you're not free if you don't know me
if you don't know me
see I'm not the lie that lives outside you
and it doesn't matter what
you think you believe
you're not free if you don't know me
if you don't know me
see I am the universe inside you
you come to me and I will guide you
and make you happy with laughter
I joy in seeing you're my daughter
you're my daughter
so believe you're not free
if you don't know me
if you don't know me
if you don't know me
if you don't know me
if you don't know me
if you don't know me
did I dream you dreamed about me?
were you hare when I was fox?
poi sei arrivato. talmente in ritardo da essere in anticipo sul ricordo e pronto a contraddirlo per dispetto. io ero in piedi al centro dell'aiuola che cantavo un ritornello, così tu invece dei fiori mi hai regalato una mela caramellata. c'era un'aria appena tiepida, che si confondeva con la pelle. sembrava proprio una domenica pomeriggio di quelle belle che non fanno tristezza. poi ho morso la mela e improvvisamente mi sono trovata davanti alle cascate di iguazù e tu non c'eri. sono restata lì per un po' a mangiare la mela. con le mani appiccicose guardavo l'acqua cadere e non mi ricordavo più com'è che si risolve un'equazione di terzo grado. poi ho cominciato a piangere e cercando un fazzoletto mi sono accorta che in tasca avevo una pagina di libro, un fiammifero e qualche dollaro di hong kong.
a mio favore
ho il verde segreto dei tuoi occhi
le parole di odio le parole d'amore
il tappeto che partirà per l'infinito
questa notte o la notte che verrà
a mio favore
ho i muri che insultano sottovoce
ho il rifugio sicuro sopra il mormorio
ostinato della vita che ancora verrà
ho la barca nascosta tra le foglie
il giardino dove l'avventura ricomincerà
a mio favore_sergio endrigo
ArDeCoRe
babsi_jones
cesare_pavese_poesie
europa_film_treasures
GENOVA_2001
il.primo.amore.
indymedia
internazionale
nazione indiana
pearls_before_swine
pOsT_sEcReT
ramificazioni
the_perry_bible_fellowship
_ani difranco_
_linus_
misiasays in Mi piacevano le donn...
hobbs in Mi piacevano le donn...
misiasays in solidão &eacu...
misiasays in le mie amiche non so...
Allitterata in le mie amiche non so...
utente anonimo in solidão &eacu...
misiasays in "...chi non si ...
tage in "...chi non si ...
misiasays in il gioco consiste ne...
misiasays in pj harvey_the piano
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
*loading*