c'è la vita che cammina con piedi lenti e pesanti sui tuoi passi cancellandone le tracce. confonde i sentieri battuti per impedirmi di ricordare come sono arrivata qui e per dove intendevo proseguire. non so dove andare. colleziono consigli inutili, li ascolto e mi ci svuoto la testa, come una nenia monocorde in una lingua che non è quella nostra. dire che sto male mi sembra un'ammissione oscena. spudorata, come se sottointendesse il suggerimento di una cura per farmi guarire. stringimi, scopami, parlami, fammi domande, racconta, dammi da bere, da mangiare, portami fuori, chiudimi dentro. per questo invece di scioglierlo a parole, invece di stendertelo davanti come un tappeto da calpestare, mando giù tutto intero il nodo asciutto di malinconia. nonostante questo, a chi mi legge, oltre a chiedere con che cuore entra qui e mi permette di ammorbarlo/a con queste brutte parole, vorrei dire che mi sto attrezzando affinchè passi tutto. dire che, in tutto questo, l'unica cosa che mi interessa, davvero l'unica cosa che conta per me è non avere e non avere avuto paura. ho appena inviato una mail definitiva per dire qualcosa che in sintesi è un addio. e io non lo so perchè nella vita a me mi tocca di soffrire come un cane, ma di dover comunque trovare la forza pure per fare quello che è necessario, ma che è anche causa del mio dolore. ma basta, fuori c'è il sole e io fra pochi minuti esco da questo posto e comincio a camminare. stasera non so che fare e non ho nessuna voglia di pensarci. credo che mi berrò una birra in solitaria, fumerò un tot di sigarette pensando a qualcosa che mi piacerebbe fare. nonostante tutti i cazzo di casini della mia vita, lo devo proprio trovare un posto per questo qualcosa. poi, domani mattina alle 7 arriva il muratore rumeno che si chiama giovanni ed è logorroico e mi parla sempre della romania e dell'italia e ha capito tutto della vita e a parte queste cose, mi sta imbiancando casa. le stanze odorano di nuovo. la luce del sole sembra entrare in casa in un modo diverso. sto vivendo accampata da una settimana ormai, ma credo che per parecchio tempo lascerò il letto in mezzo alla stanza e le pareti nude. che fretta c'è?

Roba di misia venerdì, 29 maggio 2009 ore 18:01 | link | commenti |

Rumori secondari

Mi concedo l’onore di rassegnarmi
solo questa notte
come riposo
domattina presto aprirò gli occhi
sarò un’altra volta coraggioso e ordinario
ribelle con le mani in tasca
eterno con la morte all’occhiello
solo in questa notte priva di luna
credere di andare
credere di venire
credere che il mio cuore non potrà mai più
aumentare in dimensione e nostalgie
solo questa notte
per favore
per pietà
sentirmi vinto
umile
devastato
fatto e disfatto con avanzi di Dio
qui a sognare senza permesso
a mentire senza speranza
ma sapendo che si tratta
solo di questa notte sterile e unica
domani alle sette aprirò gli occhi
e un’altra volta mi darò da fare senza lamentarmi
e ascolterò il frastuono universale
senza che m’ingannino rumori secondari.

mario benedetti

Roba di misia giovedì, 28 maggio 2009 ore 12:04 | link | commenti (3) |

non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare non ci voglio pensare

Roba di misia mercoledì, 27 maggio 2009 ore 16:33 | link | commenti (2) |

portami ancora gli occhi.

Roba di misia mercoledì, 27 maggio 2009 ore 15:54 | link | commenti |

due, uno, zero.

quando te ne vai la porta di casa si chiude in un rumore di ghiaccio che taglia a metà la notte seduta sul letto mi spezzo anch’io la pancia stretta tra le braccia un unico singhiozzo si stacca da me sfugge dalla gola e si dilata nell’intera casa vuota sulla bottiglia d’acqua con la quale ci siamo scambiati la sete immagino ancora le tue labbra non su di me che invece mi arrendo alla sentenza di un'auto messa in moto in strada e mi stendo su questo giorno già compromesso su questo letto ancora tiepido faccio che siano l’aria e il silenzio a decifrarmi la pelle poi piango un piccolo pianto sfinito e asciutto finchè i nostri profumi si placano e si addormentano indistinti ancora abbracciati su di me

Roba di misia martedì, 26 maggio 2009 ore 17:18 | link | commenti (2) |

Roba di misia lunedì, 25 maggio 2009 ore 12:49 | link | commenti |

c'è una casa nel parco che è in fondo al mio cuore ed è là che faremo all'amore

Roba di misia giovedì, 21 maggio 2009 ore 13:03 | link | commenti (3) |

bis

usàre dal lat. USUS impiego, pratica, esercizio (v. Uso).

Transit. Mettere in uso, Adoperare.

Esser solito, Costumare, Praticare, Frequentare |ma in questo significato è da USO per USATO cioè solito, e consente dopo di sè le preposizioni A o IN se si parla di luogo, e con favellando di persona.

|Usare differisce da Servirsi e da Impiegare, perchè al primo si connettono idee di abitudine, di frequenza, di modo d'operare, di godimento, di consumazione della cosa; al secondo la idea di dipendenza, di arbitrio pieno; al terzo soltanto quella di occupazione, d'esercizio: quindi si usa di una facoltà, ci si serve d'un mobile, d'una persona, s'impiega presso altri un operaio, una somma|.

usa tutto l’amore che porto
fallo a pezzi per sbaglio o soltanto
per farlo sparire
non prestargli riguardo
ma trattalo con le tue mani
e consumalo come consuma
fa che non me ne resti più niente
che non occupi il posto degli angoli
dato al rimpianto
fra le cose che restano nuove
da fare spavento
perché un giorno non le ha consumate
neanche un giorno le ha mai consumate
neanche un giorno

Roba di misia mercoledì, 20 maggio 2009 ore 11:35 | link | commenti |

Roba di misia mercoledì, 20 maggio 2009 ore 10:10 | link | commenti |

oh, mi sa che a 'sto giro rob brezsny ci ha preso sul serio.

Roba di misia martedì, 19 maggio 2009 ore 15:57 | link | commenti (3) |

sit there, count your fingers

Roba di misia martedì, 19 maggio 2009 ore 10:24 | link | commenti |

"[...] Per me non c’è cura e allora c’è solo la rivoluzione. Non credo neppure nella pace dell’attimo, non credo nella distrazione dell’attimo. Io voglio correre sulla pista del tempo, con gli occhi aperti come una voragine. Venitemi dietro, dico ogni tanto. È un dire guastato dalla mia insicurezza, come se apparissi uno che non ha un luogo dove condurre in pace l’esasperazione che ribolle nascosta in ogni petto, ma solamente vuole placare la propria infantile insicurezza. Rimane la sensazione che ogni intelletto sia messo a riposo dal disincanto e si cammina tutti sull’acque dell’ovvio e irrimediabile disastro che ci aspetta.

La rivoluzione significa non solo spostare o abolire i poteri, ma cambiare posto alle mani e al cuore. Dare a ognuno un nuovo corpo, ignoto e lontano come il cosmo, familiare e sicuro come gli abbracci di una madre."

voglio la rivoluzione_franco arminio

Roba di misia martedì, 19 maggio 2009 ore 09:40 | link | commenti (4) |

fa caldo, ma devo scegliere se tenere aperta la porta o la finestra. tutte e due in contemporanea non si può per via della corrente d'aria che investe la stanza e crea una coreografia allarmante di  tende che si sbracciano e fogli che volano ovunque. quel fiume di vento concede una tregua magnifica e repentina al caldo, ma il prezzo da scontare sta nel dover raccogliere carte per tutta la stanza e poi cercare di ricomporne la consequenzialità leggendo e associando tra loro le prime e le ultime righe di ogni foglio. mi ricorda qualcosa. ho il cuore che si affaccia con timore a questa stagione che invece già snoda i passi e riscalda il profumo delle strade la sera. ho il cuore che ha imparato a memoria la parte che gli ho imposto e ora non c'è verso di farlo tacere. domani è domani, e per oggi l'unica cura che riesco a trovare è quella di rinunciare al terzo caffè della giornata.

Roba di misia lunedì, 18 maggio 2009 ore 15:33 | link | commenti |

resti fra noi

ammazza che palle.

Roba di misia sabato, 16 maggio 2009 ore 14:05 | link | commenti (2) |

sei la variabile

incolpevole

inconsapevole

nella chimica dell'umore.

compro una vocale.

 

Roba di misia giovedì, 14 maggio 2009 ore 11:57 | link | commenti (4) |

tutto resta ed è normale non c’è niente di speciale una carogna resta tale anche coi guanti bianchi e l’universo tridimensionale sta perdendo il suo colore ed è avaro di stupore e di bei pensieri ma resta qui con me e inventiamo un mondo che ci faccia ridere tutto resta uguale e i nostri occhi annoiati e semispenti Non si accorgono che il sole ci riscalda tutti diventiamo semi-artificiali non amiamo più l’amore e scopiamo per capire di non esser soli ma resta qui con me e inventiamo un mondo che ci faccia piangere di gioia ed io lo so che è solo un sogno che non ci inventiamo niente perché tutto splende ma noi non lo vediamo perché siamo velocissimi tutto resta uguale ed è banale non ha testa per pensare ma nemmeno per sofisticare tutto ed io lo so che è solo un sogno che non ci inventiamo niente perché tutto splende ma noi non lo vediamo perché siamo velocissimi e lo so che tutto è niente che anche il bianco ha i suoi colori ed andare fuori dalle case da noi stessi ci farebbe respirare ed io lo so che è solo un sogno

Roba di misia giovedì, 07 maggio 2009 ore 15:01 | link | commenti (2) |

needing need, not what you need


Roba di misia mercoledì, 06 maggio 2009 ore 15:18 | link | commenti |

e se avessi qualche problema a mettere in relazione cause ed effetti? trovando invece le opportune corrispondenze tra le une e le altre, potrei trarre qualche conclusione anzichè continuare a temporeggiare. e se fosse solo una questione di tempismo? per esempio, parlando con te, avrei dovuto usare la parola prevedibile. non l'ho fatto perchè mi è venuta in mente dopo e il dopo, da un pò di tempo a questa parte, non esiste. per la precisione mi è venuta in mente, significante e significato, mentre ero al supermercato. spingevo il carrello ancora vuoto e passavo dal reparto ortofrutta a quello delle carni, ossia dagli inaspettati carciofi in offerta a 0,49, agli adesivi rosso e giallo fosforescente che continuavano ad urlare il loro ottuso offerta speciale da ogni confezione di salsiccie e braciole di maiale.

Roba di misia lunedì, 04 maggio 2009 ore 15:38 | link | commenti (2) |


vengo anch'io

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