il topo tano

Alla mia amica A. che vive a Torino è morto il criceto. Si chiamava Tano ed era un criceto di una razza particolare, tipo siberiano o qualcos'altro che ha a che fare con la Russia. Così aveva detto il tizio del negozio di animali dove Tano era stato acquistato come regalo di Natale dal moroso di A.. Quando andavo a Torino a trovare A., all'arrivo e alla partenza, salutavo lei, il moroso e poi Tano. C'è da dire che era un criceto con un sacco di personalità, anche se si faceva un pò fatica a immaginarselo collocato nelle terre spietate della Siberia piuttosto che in un bilocale di Torino, servito e riverito, a mangiare e fare jogging nella ruota che gli avevano piazzato dentro la gabbietta. Cioè, roba che pure Paris Hilton fa una vita un tantino meno frivola. Io infatti a Tano lo prendevo un pò in giro per la storia della Siberia. Gli cantavo l'internazionale. Con la voce in farsetto, gli facevo i discorsi come se fosse un compagno di quelli proprio troppo troppo comunisti, oppure minacciavo di (ri)mandarcelo, in Siberia appunto. Insomma A. mi ha scritto un messaggio così: E' morto Tano. Sono tristissima. Il suddetto messaggio mi è arrivato alle 7 del mattino quando da poco avevo spento la sveglia, con gli occhi incollati di sonno e i pensieri instupiditi. Ho letto -è morto- e ho pensato -oddiosanto chi è morto?- poi ho letto -Tano- e ho pensato -e chi casso è Tano?- poi tempo due secondi mi sono ricordata di come si chiamava il fu criceto della mia amica e, con tutto il rispetto per lui, diciamo che mi sono un pò ripresa visto che a morire è stato un topolino della Siberia, piuttosto che un essere umano. Questo naturalmente alla mia amica A. non gliel'ho mica scritto nel messaggio di risposta. Nel messaggio le ho scritto che Tano è stato un criceto fortunato e che se pure io, nella prossima vita, rinascessi criceto vorrei capitare nelle sue mani premurose e buone. E queste non sono mica quelle frasi di circostanza che si dicono ai funerali eh, è la pura verità. Tano è stato un criceto fortunato. Però io, con la sfiga che c'ho, se rinascessi criceto già mi vedo a cacarmi sotto dal freddo nella steppa siberiana, a mangiare sterpi, inseguita da un branco di lupi affamati.

Roba di misia mercoledì, 13 dicembre 2006 ore 10:31 | link | commenti (10) |


Commenti
#1   13 Dicembre 2006 - 16:20
 
tano come rocco tano alias rocco siffredi. non ancora morto, lui. ma un po' lontano dalle scene.
tano ed A come serie A... Da quando la Juve è scesa in B. tano non era più lo stesso. un po' come trezeguet.
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#2   13 Dicembre 2006 - 16:25
 
vabbè, come al solito te sei capito da solo.
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#3   14 Dicembre 2006 - 10:26
 
cantare l'internazionale ad un criceto siberiano. cacarsi sotto dal freddo nella steppa siberiana. che immagini stupende!! eh eh eh
condoleance (Rice) alla proprietaria del criceto.

giusto stamane, facendo la solita colazione cappuccino + briosc crema sento uno spezzone di conversazione
"ma ne adotti un altro a distanza?"
"no, lo porto a casa, l'altro è morto"
"davvero?"
"sì, però aveva diciannove anni"
ci sono rimasto male.
poi ho capito che parlavano di cani.
e ci sono rimasto ancora più male, con gli esseri umani avrebbe avuto uno spessore differente!
eh eh eh

(a natale siamo tutti più buoni)
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#4   14 Dicembre 2006 - 11:34
 
ah 'mbe' pensavo di essere rimasta l'unica cattiva sulla faccia della terra in questo melenso pantano natalizio din don dan.
fat smuà smuà.
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#5   14 Dicembre 2006 - 13:52
 
considerami un cattivo rinforzo.
di un certo peso.

(bisognerebbe scrivere qualcosa, sul natale)
((o meglio su come la gente, brrrrr, lo interpreta))
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#6   14 Dicembre 2006 - 14:07
 
sarebbe un bel regalo da parte tua. ;)
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#7   14 Dicembre 2006 - 21:12
 
ma solo a me è venuto in mente 'tano da morire' della torre?

ps. da quando non ho una lira non mi sembra natale [questa sì che è un'affermazione che mette i brividi... vorrei avere un pò di sdegno cattolico e pagarlo, ovviamente, a rate]
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#8   15 Dicembre 2006 - 03:27
 
è un post adorabile questo.
Veramente carino davvero.
Oggi nella baracca in giardino ho visto due topolini minuscoli, quelli di campagna. Che teneri sono.
Siamo tutti topi, più o meno fortunati.
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#9   15 Dicembre 2006 - 09:50
 
anche io ho avuto parecchi incontri ravvicinati coi topi utimamente, ora che ci penso.
a parte la dipartita di tano, ne ho visto uno fra i binari della metro della stazione termini. era piccolissimo, correva lungo i binari, poi spariva e riappariva poco più in là. io mi sono guardata intorno per capire se l'avevo visto solo io, e infatti era proprio così, peccato. la gggente non vede mai niente. invece qualche mattina fa, tra i cassonetti della spazzatura vicino casa ho visto un sorcio grosso così. che tra topo e sorcio c'è una sottile differenza.e voi direte ma 'ndo casso abiti che ci stanno i sorci pe' strada? eeeeh.
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#10   15 Dicembre 2006 - 15:18
 
ci devo pensare..
( a cosa vorrei )
( non c'è mai scelta )
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