è risaputo che a casa mia la tecnologia, salvo qualche rara eccezione, arrivi con un ritardo che in media va dai 3 ai 10 anni rispetto al resto del mondo occidentale. che si tratti di un televisore a colori, o della connessione adsl, passando per ventilatori, frullatori, aspirapolvere, videoregistratori o telefoni cordless e chi più ne ha più ne metta, è così. è una tara di famiglia, ma non si tratta di diffidenza, snobismo o avversione verso la modernità, è proprio che di certi oggetti abbiamo sentito la necessità e scoperto l'utilità della loro invenzione dopo. dopo un sacco di altra gente e ancora più dopo, quando cioè non erano più innovativi e c'era già qualcuno che cominciava a considerarli addirittura inutili. c'è una sorta di divario spazio temporale, che comporta il fatto che, per esempio, mentre i miei compagni delle elementari guardavano bim bum bam a colori e cambiavano canale muovendo il ditino sul telecomando, a me erano riservati, in uno sbiadito bianco e nero, i rari cartoni animati che la rai passava a quei tempi (italia uno e in generale le reti private l'antennone del televisore non le captava) e naturalmente per cambiare canale dovevo alzare il culetto dalla sedia e raggiungere l'apparecchio. oppure, più di recente, mentre c'era chi comprava lettori dvd, io scoprivo i privilegi offerti dal possesso di un arcaico videoregistratore. ecco, cose di questo genere. questa introduzione dovrebbe essere sufficiente a spiegare perchè, sebbene a quanto mi dicono siamo nel 2007, io manifesti una ridicola ed esagerata enfasi per il mio ultimo acquisto. una radiosveglia digitale. ho raccontato a destra e manca di averla comprata e di quanto ma quanto sia figo che a svegliarci la mattina, anzichè l'odioso bi bi bi bi bi bi della sveglia, sia la musica, ovvero l'incognita di una canzone. a questo riguardo posso dire che fino a stamattina il caso ha voluto che a interrompere il mio sonno fossero canzoni di tutto rispetto, dai marillion a prince. insomma m'è andata bene e tutto ciò andava a rafforzare la mia idea che la radiosveglia fosse senza dubbio un'invenzione eccezionale e io invece, un tantino cretina per non averla "scoperta" prima. questo lo pensavo fino alle 6, 59 minuti e 59 secondi di questa mattina. fino a quando cioè, appena un secondo dopo, dalla radiosveglia è partita una canzone dei pooh. fuori dalle finestre non c'era ancora luce, io da sotto il piumone ho pensato di rimanere a letto, perchè, cioè, da una giornata che inizia coi pooh cos'è che ti puoi aspettare?

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