stamattina seduta in metropolitana stavo leggendo se una notte d'inverno un viaggiatore, anzi era se una notte d'inverno un viaggiatore che leggeva me, anzi ero io che leggevo me stessa che leggeva se una notte d'inverno un viaggiatore, anzi era un lettore che leggeva di me che leggevo se una notte d'inverno un viaggiatore anzi...

calvino l'ho scoperto tardi. ora recupero il tempo perso. in sintesi calvino per me è uno di quegli scrittori che mentre li leggo penso: io a questo qui, per aver scritto questa cosa, per aver descritto quest'altra, ci voglio proprio bene.

e (qui lo dico e qui lo nego) in quel momento, col libro in mano e lo stupore nel cuore, a volte penso addirittura che quegli scrittori lì, in un certo senso, vogliano bene a me.

Roba di misia martedì, 03 aprile 2007 ore 11:51 | link | commenti (1) |


Commenti
#1   03 Aprile 2007 - 11:56
 
io ne sono sicura...
chi sa scrivere così, vuole bene a chi li leggerà.
Buona giornata!
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vengo anch'io

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