a me mi sa che mi tocca fare un passo indietro. ci sto pensando da un pò, da qualche giorno. non so bene cosa significhi, o meglio, non lo saprei spiegare senza raccontare per filo e per segno gli affari miei che veramente non mi sembra il caso. ancora meno, infatti, so quale sia il motivo per cui, questa storia del passo indietro, io la venga a scrivere qui. forse perchè ho bisogno di comunicarmelo ufficialmente, così anzichè appiccicarmi un post-it in fronte, vengo a lasciare un promemoria qui. ricordati di fare un passo indietro. ecco. per motivare questa mia intenzione, mi vengono in mente solo stupide metafore. il fatto è che a me questa strada che ho preso ultimamente, non mi convince più tanto. a dirla tutta neanche mi ricordo dov'è che ci tenevo tanto ad andare quando l'ho scelta, questa strada qua. e per chiudere col repertorio delle metafore aggiungo che questa (finta) quiete mi sta procurando più danni della tempesta che l'ha preceduta, porca di quella paletta. allora, io non lo so se si può fare, se è giusto o sbagliato, ancora meno so in che modo potrei farlo, però ho come l'impressione che farei bene a retrocedere di qualche piccolissimo passo indietro. magari riesco a ritrovare il punto in cui c'erano altre strade alternative da scegliere, o magari capisco che va bene così e vado avanti. che io adesso non vorrei fare i discorsi complicati, nè tanto meno le lagne, per carità, però ho come l'impressione che mi scappano sempre i momenti buoni per scegliere a me. che quando devo scegliere io, succedono sempre un fracasso di cose più importanti e a me mi tocca invece pensare ad altro invece che alla mia propria e irripetibile e stramaledetta vita. e allora mi faccio tanta di quell'autocritica e mi dico -non sarà mica che queste sono tutte scuse? com'è che gli altri sono tanto bravi a scegliere la strada giusta e camminano senza rompere tanto le balle e tu invece stai sempre a sviolinare sui tuoi turbamenti? eh, come mai?-che io quando mi ci metto a farmi l'autocritica ci dò giù pesante mica no. poi però faccio l'autocritica all'autocritica e mi accorgo che ho ragione. io.

Roba di misia martedì, 08 maggio 2007 ore 12:59 | link | commenti (3) |


Commenti
#1   09 Maggio 2007 - 14:52
 
è tutta una presa per il culo
come il gioco dei 3 bicchieri
spesso scegli e non c'è niente
vince il banco
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#2   10 Maggio 2007 - 12:31
 
da ciò ch'è scritto qui sopra arguisco che muterai il nome in Mussisays
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#3   10 Maggio 2007 - 17:42
 
anzi no.
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