punto. due punti. punto e virgola.

queste parole, neanche di carta e inchiostro. neanche di fiato e d'aria. di cosa sono fatte queste parole che ci scambiamo? questo sciamare instancabile di codice binario. da me a te, da te all'altro, di nuovo a me poi a tutti, per conoscenza. senza peso. senza gravità. eppure a volte capita di dover dire o chiedere cose, le più disparate,  amore amicizia lavoro e, per la delicatezza dell'oggetto o per la suscettibilità del destinatario, tornare a percepire la sostanza di ogni frase. capita insomma che quelle parole ci metti un pò a metterle in fila, le rileggi più volte per essere certa che dicano proprio quello che ti hanno promesso di dire quando hai scelto loro e non altre. capita pure questo, che tutto torna ad avere un peso e una potenzialità. da invocare o da scongiurare. dipende. capita insomma che mentre si clicca sul tasto invia ci si senta come se si stesse sganciando una bomba atomica. bum.

Roba di misia giovedì, 31 maggio 2007 ore 15:19 | link | commenti (1) |


Commenti
#1   31 Maggio 2007 - 16:10
 
tu lo sai quanto vale
e non parli a sproposito
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vengo anch'io

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