con buona pace di Freud e di tutti l'amichi sua, i tormentosi sogni che hanno accompagnato la notte appena trascorsa io non li attribuirei mica al mio castigatissimo subconscio che tramite astrusi simboli ancestrali, tipici del mio linguaggio onirico, cercava di comunicarmi qualcosa, no no. la pizza. la pizza coi peperoni. (e le melanzane. e le zucchine. e scusi, che mi ci potrebbe mettere anche un pò di prosciutto crudo sopra?). da quando ho detto no alla mozzarella, le pizze me le invento io e a volte esagero un pò. insomma, ieri notte, torno a casa da questa cena, mi stendo sul letto e, tempo due secondi, mi rendo conto di avvertire come un vago peso (metafisico, per carità) all'altezza dello stomaco. allorchè mi sono detta: suvvia ma che sarà mai, per du' peperoni non è mai morto nessuno. mi giro sul fianco e mi addormento senza difficoltà. alle due di notte mi sveglio per via di un sogno angosciante. e anche per via di una sete disperata. maledico i peperoni e il prosciutto crudo, raggiungo in stato di trance il frigo, mi scolo un litro d'acqua a garganella, torno a letto e mi riaddormento di botto. ma mica finisce qui. questa sequenza sogno-risveglio-frigo l'ho ripetuta per altre due volte finchè, per interromperla, ho deciso di distrarmi un pò. la meraviglia di john coltrane & duke ellington che ho postato ieri (e che si intitola in a sentimental mood) mi aveva fatto tornare in mente una bella poesia di bukowski sul jazz. e appunto, ieri notte, per porre fine alla mia lotta impari coi peperoni, questa poesia avevo deciso di andarmela a cercare tra le decine di libri di poesie di bukowski che posseggo. ho sfogliato l'indice di qualcuno di questi, in piedi, davanti alla libreria. poi, siccome la ricerca si faceva lunga (con l'occasione rileggevo un sacco di poesie, mica solo l'indice) e nella speranza di conciliare il sonno, i libri li ho portati tutti a letto con me. la poesia sul jazz, l'ho trovata nell'ultimo volume che ho spulciato. il suo titolo è gran jazz. l'ho letta, ho pensato che anche stavolta bukowski ci ha preso, poi ho spento la luce e finalmente, io e i peperoni ci siamo addormentati in pace circondati dai libri di poesie. stamattina ho un sonno tremendo, due occhiaie che la dicono lunga, però la poesia eccola qua.
eccola qua manco per il fischio. me so' dimenticata il libro sul letto. o meglio, ho preso il libro sbagliato. mannaggia ai peperoni. la posto più tardi.

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