un cocomero galleggia

in un secchio pieno d'acqua nella vasca da bagno

la frutta troppo matura è in frigo

un merlo sul davanzale

il profumo dei tigli

che striscia

rotondo 

fluido

e vola

e mi insegue

di notte

lungo i marciapiedi

di giorno

cambia tutto

un sole inchiodato

su strade nude

squadrate per raggiungere un riparo

poi

acqua fredda scivola addosso

cancella il caldo

i luoghi le facce le parole

fresca penombra

filtra dalle persiane

sui muri bianchi di calce

odore di buono

in questa tregua misurata

ho liberato una vecchia canzone

sulla quale torno a cantare

a voce bassa

la nostalgia

e il suo contrario che non so come si chiami

se mai ha avuto un nome

pelle e lenzuola

carta

pagine e pagine

voglia di leggere

voglia di scrivere

voglia

e poi

la scelta inconsapevole

o meditata

delle cose da evitare

da non ripetere

e di quelle da pregare che accadano

ancora

che mi massacrino pure

sono qui

qui

qui

sembrava sparito

il pericolo

che porto nel cuore

invece

esiste

ha un peso.

da portare.

fuori.

altrove.

Roba di misia mercoledì, 20 giugno 2007 ore 18:14 | link | commenti (2) |


Commenti
#1   20 Giugno 2007 - 19:59
 
un "tracciato" da seguire...
un saluto
f.
utente anonimo

#2   21 Giugno 2007 - 17:56
 
ma che sparito
esiste
attenta
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Commenti


vengo anch'io

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