fresca di bucato

la fotocopiatrice nel corridoio emette un sibilo straziante. la mia scrivania è un disastro. l'umore si trascina. me ne vado a nuotare. con l'acqua nelle 'recchie non si sente niente e i pensieri seguono disciplinatamente la linea blu delle piastrelle sul fondo della vasca, arrivano all'altro capo della corsia e poi, hop, una bella spinta coi piedi e tornano indietro. su e giù, finchè non ci sono più. si stancano, mica gliela fanno a starmi dietro. oppure affogano. si sciolgono nell'acqua clorata. vengono risucchiati dai filtri. boh. ma è anche per questo che mi piace nuotare. c'è un certo autismo nel nuoto che aiuta a pensare, o a non pensare, dipende. c'è la possibilità di scegliere. fatto sta che esco da lì fresca fresca, come nuova, con la testa più leggera, e sulla pelle, malgrado la doccia, un odore dolce, di candeggina. ora che ho scritto la stronzata delle 17.44, vado.

Roba di misia mercoledì, 11 luglio 2007 ore 17:44 | link | commenti (1) |


Commenti
#1   16 Luglio 2007 - 10:19
 
mi fai venire in mente le tirate d'orecchi ricevute dai medici
quando, dopo una fantastica giornata di piscina, si rivelava
esatta la diagnosi dell'irritaziona causata da una sostanza
liberata a pelo d'acqua dal cloro...insomma, finiva li la mia
esperienza con la piscina e tutto quello che si tira dietro..
un saluto
f.
utente anonimo

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