lo que veo nunca vi


assomigliamo al deserto di atacama in cile. la prima volta me ne ha parlato una signora cilena che ho avuto la fortuna di conoscere l'anno scorso. mi raccontava sempre del suo paese con un misto di pudore e orgoglio insieme. sarei rimasta ad ascoltarla per ore ed ore. lo guardavo sulla cartina, il cile, stretto e lungo, dall'aria un pò scomoda, come la sua storia. un giorno la signora cilena mi ha portato un libro fotografico del deserto di atacama. il più arido del mondo. nelle prime foto era una sterile superficie lunare. poi, un pò di pioggia, perchè ogni tanto piove anche nel deserto, e quella che era una distesa di niente si trasformava in un tappeto di fiori incredibili. i loro semi, stanno sempre lì, tra le pietre, nella sabbia, ad aspettare.


Roba di misia mercoledì, 19 settembre 2007 ore 13:52 | link | commenti (2) |


Commenti
#1   19 Settembre 2007 - 18:31
 
Tantas veces me borraron, tantas desaparecí, a mi propio entierro fui, solo y llorando.
Hice un nudo del pañuelo, pero me olvidé después que no era la única vez y seguí cantando.
Cantando al sol, como la cigarra, después de un año bajo la tierra, igual que sobreviviente que vuelve de la guerra...


marmellata.
utente anonimo

#2   21 Settembre 2007 - 11:20
 
marmellata :)
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vengo anch'io

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