aglaura

ogni tanto io


faccio questa cosa qua:


prendo le citta invisibili di calvino


lo apro a caso


e leggo la città che mi è capitata in sorte.


è una cosa stupida


lo so


ma quel libro


è un signor libro


e con i signori libri


ci si possono prendere certe libertà.


infatti


quando faccio questa cosa qua di aprirlo a caso


nella storia


e nella descrizione


della città


trovo sempre qualcosa


di stranamente adatto


perfino combaciante


al mio momento presente


a volte


trovo addirittura qualcosa di utile


utile


in quel modo discreto


ma disarmante


in cui i libri sanno essere utili


quando letti al momento giusto.





qui, per provare.




Roba di misia giovedì, 18 ottobre 2007 ore 09:50 | link | commenti (3) |


Commenti
#1   18 Ottobre 2007 - 16:48
 
eudossia
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#2   18 Ottobre 2007 - 17:09
 
però!
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#3   28 Ottobre 2007 - 17:01
 
con questo libro ho un rapporto simile al tuo.
ma io faccio anche un'altra cosa stupida: mi ripeto ogni tanto in testa l'ultima frase del libro, che secondo me è meglio non dimenticarla.

un abbraccio, mysia

anna
utente anonimo

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