cadi dal tuo corpo nella tua ombra non là ma nei miei occhi


in un immobile scroscio di cascata terra e cielo si congiungono


cadi dalla tua ombra sul tuo nome intoccabile orizzonte


precipiti nei tuoi sembianti io sono la tua lontananza


cadi dal tuo nome sul tuo corpo aldilà dello sguardo


in un presente che non finisce polvere di sogni


cadi nelle tue origini disseminate favole nel vento


sparsa sul mio corpo sono la scia delle tue erosioni.


l'irrealtà di ciò che è vivo dona realtà allo sguardo.


Octavio Paz

Roba di misia martedì, 20 novembre 2007 ore 16:09 | link | commenti (2) |


Commenti
#1   23 Novembre 2007 - 00:12
 
Corpo, ludibrio grigio
con le tue scarlatte voglie,
fino a quando mi imprigionerai?
anima circonflessa,
circonfusa e incapace,
anima circoncisa,
che fai distesa nel corpo?
utente anonimo

#2   23 Novembre 2007 - 09:44
 
parole come queste restano dentro.
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