ci si può perdere perfino rimanendo diligentemente entro i limiti dei tragitti da – a degli orari di visita dalle ore-alle ore ci si può perdere eccome anche in queste giornate ripetitive scandite da andate e ritorni con la testa che asseconda il traffico ancora non mi abituo al freddo e le decorazioni natalizie mi colgono completamente impreparata in questi giorni di dicembre che sembrano lenti e invece corrono via letto sedici terzo piano i tasti dell’ascensore sono invertiti per salire bisogna premere il tasto con la freccia in giù e viceversa in fondo al corridoio c’è una statua della madonna la vicina di letto di mia madre è una ottantenne appena risorta da una paralisi fanatica di padre pio mia madre mi ha raccontato che passa il tempo con la testa girata verso la porta d'ingresso in attesa della figlia allora poi arrivo io e lei inizia a piangere perché vede apparire me anzichè sua figlia allora mi avvicino al letto sorridendo e le dico piano piano signora non pianga adesso arriva anche sua figlia è ancora presto le dico lei mi punta addosso uno sguardo un pò vuoto poi mi chiede che ore sono? io dico le cinque e trentacinque lei continua a guardarmi con un espressione come di attesa e mia madre dall'altro letto fa quel gesto che indica l'orecchio e dice a bassa voce è un po’ sorda io guardo mia madre guardo la signora e poi urlo LE CINQUE E TRENTACINQUE lei mi sorride e mi sorride pure padre pio dal comodino mia madre invece si incazza mi dice sei proprio cretina ma poi ride pure lei.

Roba di misia mercoledì, 12 dicembre 2007 ore 16:50 | link | commenti |


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