la strada è una striscia di asfalto lucido. è un fiume dal letto buio che scorre ai miei piedi sotto l'argine del marciapiede. le automobili sono sciami di pesci notturni con gli occhi accesi, pesci grandi e piccoli, si muovono a scatti oppure scivolano via, fluidi e veloci. se il mondo si fa liquido io mi ci sciolgo dentro. i sensi non si perdono, restano all'erta. la parola amore si presta ad essere sospirata, oppure sfugge dal fiato al posto dei nomi. un nome è ben più prezioso, è tuo. se chiamo per nome, faccio mio in un modo unico e speciale. tu chiami sogni i desideri più fragili che si discostano dalla realtà e dal presente. come tali li trattieni nei margini mutevoli di un pensiero. ora che piove, raccontami i sogni che dici di portare nella testa e che ti tengono compagnia mentre anche tu scorri lungo il fiume della strada. scegli un sogno, uno solo, regalamelo a parole. lo terrò vicino in questo tempo in cui navigo a vista e non mi allontano troppo dalla riva. gli parlerò di te affinchè quando te lo restituirò, non ti abbandoni più.  

Roba di misia giovedì, 17 gennaio 2008 ore 11:29 | link | commenti (1) |


Commenti
#1   18 Gennaio 2008 - 14:31
 
I sogni donati non andrebbero restituiti no.. solo condivisi.
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vengo anch'io

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