right as rain

questo cielo mi sta addosso, il suo peso precisamente si concentra nella zona occipitale. questo cielo si è dimenticato l'azzurro e io pure non ricordo più cos'è che volevo dirti. tu mi informi che il mar nero non è mica nero veramente, io mi arrendo alle metafore e parlo del tempo come a raccontarti il mio umore o indagare sul tuo. ha addirittura nevicato rispondi. ho provato a sciogliere nel caffè i nodi dei muscoli e dei pensieri, ma oggi è un giorno di quelli da attraversare sperando di passare inosservata. e allora sarà stato per via di un latente masochismo che invece stamattina dall'armadio ho prelevato meccanicamente la maledetta gonna a fiori, ossia quanto di più lontano dai colori del tempo. questa ormai è ufficialmente nominata la gonna sbagliata visto che la metto sempre a sproposito, in contrasto col clima e/o l'umore. per giunta alla fermata dell'autobus, oltre a me così conciata, c'erano due vecchiette, una col cappotto rosso, ma rosso rosso e l'altra con una gonna a scacchi bianchi e neri e le scarpe dorate. così invece di mimetizzarci in questa scala di grigi tra cielo e asfalto, stavamo lì, come un pugno nell'occhio di questo giovedì. a volte vorrei sapermi arrendere all'evidenza.  

Roba di misia giovedì, 27 marzo 2008 ore 16:14 | link | commenti (2) |


Commenti
#1   27 Marzo 2008 - 20:14
 
allora adesso me la metto anch'io la gonna a fiori, per solidarietà.
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#2   28 Marzo 2008 - 10:04
 
è bellissimo invece, Roma così ha un occhio nero.


stà uscendo il sole, mi dicono.
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vengo anch'io

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