una notte di poco sonno non resiste, si arrende immediatamente alla sveglia perchè aveva già smesso di avanzare pretese molto tempo prima che arrivasse il giorno di oggi a darle il cambio. pochi minuti bastano per inventare un sogno da lasciare in pegno al letto mentre mi stacco dalle lenzuola. è l'incedere concentrico del mattino, fatto di acqua e aria, a cancellarmi la carezza tiepida di buio e fantasia dalla pelle. una ad una le cose appaiono, si riappropriano dei nomi, dei suoni, delle funzioni. solo io non ricordo ancora bene di me, chi sono, quello che ho, quello che no e cosa devo fare oggi. mi siedo in cucina e canto sillabe di voce bassa e fragile sulla marmellata di more da spalmare. i piedi scalzi. gli occhi piccoli del mattino fissi sulla caffettiera ancora muta. dallo stereo, si libera un blues spudorato che non ha fretta e gira intorno a sè stesso ancora ancora ancora. io mastico e faccio no no no e sì sì sì con la testa, perchè il blues fa proprio così. come quasi tutti i blues domanda e confessa qualcosa allo stesso tempo. oh babe I'm gonna tell you something e io sto lì che ascolto mentre lentamente l'odore di caffè si fa sempre più forte.  

Roba di misia martedì, 21 ottobre 2008 ore 17:28 | link | commenti (2) |


Commenti
#1    28 Giugno 2009 - 15:17
 
Concentrico Bookmarks

[..] Bookmarked your page with keywords concentrico! [..]
utente anonimo

#2    29 Giugno 2009 - 10:14
 
in effetti -concentrico- è una bella parola...

chissà chi è che mi bookmarca? si chiese spegnendo la sigaretta nella tazzina del caffè, anzichè nel posacenere.
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