pomeriggio

 

Questo pomeriggio

farei bene ad affidarmi alla carta per scrivere

e ad una matita

che si possa toccare

strappare

piegare e nascondere in tasca

la superficie dove traccio i miei segni incerti

che si possa cancellare

senza fatica e con preziosa discrezione

questo ennesimo monologo disordinato e anonimo

che la grafia riveli con onestà

dubbi e ripensamenti

Questo pomeriggio

mi canto da sola la mia canzone

scritta da una donna che dice di volere un fiume

per scivolarci dentro

lasciando dietro di sé gli errori

che ha capito di non dover più tentare di correggere

e lo vorrei anche io un fiume

con tanta acqua che scorre

in un'unica testarda direzione

ma un fiume non c’è

non c’è acqua

ci sono solo le parole

come pietre asciutte e immobili

assetate solo di se stesse

parole da usare con cautela

con grazia

mi ripeto

da pronunciare

da scrivere

solo dopo aver guardato da tutti i lati il loro significato

parole da accettare

come e quando vengono

da non aspettare mai

da regalare

e non da imporre

perché c’è sempre spazio per le parole

siano esse simboli di grafite

oscure e meravigliose sequenze di codice binario

o suoni pronunciati nella cornetta di un telefono

c’è sempre spazio

davvero

ma perché siano

le parole giuste

da dedicare agli altri

o a se stessi

c’è un tempo da aspettare.

Roba di misia sabato, 12 febbraio 2005 ore 15:46 | link | commenti |


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