signora mia

 

parla in un dialetto ciociaro a tratti incomprensibile

ha una dentiera di una taglia più grande del necessario

una fila di denti di tutto rispetto

pronta a sfuggirle dalla bocca

ogni volta che parlando si azzarda a pronunciare un certo suono

che nonostante mi concentri sulle sillabe

ancora non sono riuscita ad individuare quale sia

parla troppo

e non ascolta

ma ha più di ottanta anni

malgrado i capelli tinti di un inverosimile nero corvino

e così l’ascolto benevola

intervenendo solo ogni tanto

dicendo cose che so la faranno arrabbiare

solo per ridere

perché quando si arrabbia

dice un sacco di parolacce

e vedendo che mi diverto

sorride anche lei

perché capisce che la sto prendendo in giro

era la nostra vicina di casa

rimasta vedova da giovane

con due figli da tirar su

con i “buffi” da pagare

come li chiama lei

ma mica perché mio marito era uno spendaccione disgraziato

no

mi ha lasciato i buffi perché stavamo comprando casa

e così a forza di pulire le scale dei condomini di tutto il quartiere

i figli li ha tirati su

e ha comprato pure 5 appartamenti a Roma

e una casa a Civitavecchia

la figlia si è sposata

il figlio

ormai quarantenne

miope e con l’aria da ragazzo invecchiato

vive ancora con lei

è tanto bravo

non mi dice mai una parolaccia

lava i piatti dopo mangiato

e quando torna dalla passeggiata serale

mi porta il gelato o le paste

quando mi arrabbio con lui per i soldi che spende

non mi manda mica a fare in culo

no

mi dice “viva il fascio” per farmi il verso e prendermi in giro

e io rido perché tanto lo sapevo di parlare con una che nutre quel certo tipo di nostalgia

del “quando c’era Lui”

mi chiede quanti anni ho

28 rispondo

e perché non ti sposi mio figlio?

è tanto un bravo ragazzo

ha studiato dai preti

e io scoppio in una risata eccessiva

mi correggo e dico che io il marito lo vorrei più giovane

ma che giovane e giovane

e poi lui sta messo bene

ha 3 case

una affittata a due milioni al mese

no a duemila euro

si confonde

e io le dico

preparandomi a farla esplodere

e l’amore?

come faccio a sposarmi senza l’amore?

al che manda a fare in culo me e l’amore

ma io il figlio lo vedo spesso girare intorno al mercato

in vistose camicie a fiori

con una camminata assai poco virile

sempre in compagnia di uomini

con i quali parla fitto fitto

Lei continua a raccontare

mio figlio dice

mamma ma non mi posso sposare

come faccio a “mantenere” una donna?

non lavoro

e con i soldi dell’affitto dell’appartamento

come fanno a campare due persone?

e io replico che ci sono persone che vivono anche con meno di 2 milioni di lire al mese

o duemila euro

(signora mia faccia lei che co’ sti euri non ci capisco più niente quando vado a fare la spesa)

no mi urla in faccia

perché mio figlio dice

che è per questo che i matrimoni finiscono

perché con la miseria non si può andare d’accordo

pure se c’è l’amore si litiga

signora mia

c’ha proprio ragione suo figlio

è per questo che i matrimoni finiscono

ma adesso si infili il cappotto

e torni a casa

prima che mi venga voglia di dirle

il vero motivo per cui

a suo figlio

di prender moglie

non gliene po’ fregà de meno.

 

 

 

 

 

Roba di misia sabato, 12 febbraio 2005 ore 15:53 | link | commenti (1) |


Commenti
#1   14 Febbraio 2005 - 13:22
 
Bella pagina di vita metropolitana....sa un pò di tenero...fa riflettere...strano confronto tra generazioni. Interessante.
Marco
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente marcofracassa

Commenti


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