Hai paura? mi chiedi.
Un po’, ma cerco di non pensarci.
E ci riesci?
Sì, sono bravo a non pensare, lo sai.
Come credi che succederà? Dimenticheremo tutto?
Non lo so. Forse, rispondo.
Allora, se non lo sai, inventa, mi dici mentre chiudi gli occhi in attesa delle mie parole.
E io inizio a inventare per lei una storia partendo dalla fine.
Sarà come quando si gira la testa dall’altra parte per non vedere qualcosa che ci fa stare male.
Anche noi due, in un certo senso, gireremo la testa per non guardarci. E oltre a non voler vedere quello che succede, non vorremmo nemmeno sentire i passi dell’altro che si allontana. Diventeremo come ciechi e sordi, per questo, quando arriverà il momento di andare via, non saremo più capaci di guardarci veramente, di riconoscerci, né di ascoltare le cose che forse ci diremo.
Allora, se non potrai sentirmi, io non dirò niente. Sappilo sin da ora.
Va bene. Neanche io dirò nulla.
E poi?
Poi…poi sarà come guardarsi da lontano, pur continuando a camminare nello stesso identico modo, come ora quando passeggiamo, però saremo distanti e non ci cercheremo più le mani e tenteremo di ignorare le beffe di qualche vento tiepido che a tratti sembrerà avvicinarci portando con sé una tenerezza dolorosa e dolce. Simile al ritorno di una stagione desiderata, attesa, da far scivolare sulla pelle come una carezza che cura e porta via la stanchezza di sé.
La primavera.
Sì, come la primavera.
Insomma sarà uno stupido vento a festeggiare la nostra distanza portandomi in regalo il profumo che tu nel frattempo non userai più e che invece apparterrà ad una donna dalla faccia antipatica che mi passerà accanto per strada.
Poi ci saranno nuove mani da cercare, nuovi visi da portare impressi nel cuore, questi soprattutto faranno il loro dovere. A volte un ricordo improvviso ci farà inciampare nell’aria lasciandoci per un istante a terra, immobili in mezzo al nulla a guardarci i piedi senza capire. Ma saranno momenti. E i momenti passano...Ma più di tutto sai cosa ci allontanerà l’uno dall’altra?
Cosa?
L’amore. Partirà di notte, senza far rumore, come un ladro vigliacco.Sparirà nel buio per evitare che il giorno dopo, io e te, si debba evitare di guardarci negli occhi per la vergogna di stare insieme senza amarci più.Ecco, sì, sarà l’amore che malgrado il buio, troverà la strada per andare via, ma che per la fretta di allontanarsi e la paura di perdersi, percorrerà al contrario la stessa strada lungo la quale era arrivato fino a noi. Sarà tutto questo.
E poi basta vero? Non ricorderemo più nulla.
Non lo so, te l’ho detto.
Io lo so invece. Penseremo di non ricordare nulla. Ci sembrerà strano. Irreale. Ma un giorno, senza motivo, senza volerlo, scopriremo delle impronte che non sapevamo di portare addosso e allora come quando ti torna in mente un sogno che non sapevi di avere fatto, ci ricorderemo qualcosa, forse perfino quanto ci siamo appartenuti.
Non ci credo.
Se devo essere sincera, neanche io.

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