le rane piantano grane

ma i baci imprevisti fanno bene.

sono i migliori baci del mondo.

e se è così che ci si può sentire

io

voglio cercare di non prevedere più nulla.

e vorrei dire questa parola:

ancora.

che se non sto attenta

finirò per dirla davvero.

ancora.

e la pronuncerei con un filo di fiato.

che magari fa meno male.

magari non la senti.

ancora.

un alito di vento

ci disegna

come linee instabili

che si sfiorano.

fili di note ad impreziosire l'aria

come gioielli.

ancora.

appesa a non so cosa.

non a te.

non a quella luna generosa.

ancora.

io non l'ho detto.

 

 

Eccoti qui
pronta e muta come un pianoforte
pettinata e vestita
come un angelo da collezione
e non c'è sentimento
ch'io non sappia desiderare
anche una luce piccola basta
io so farla bastare
io so farla bastare.

Alla mia volontà affamata
tu parlavi gentile
voglio dirti che le parole
non mi bastano più
così vengo nel nome
delle carezze dimenticate
parole-femmina scompagnate
sul fango-selciato del mondo.

E tu lo senti o no
l'esatto suono delle mie ragioni
lo capisci cos'è
la rinuncia al dolore.

Vuol dire chiamami come vuoi
ma non chiamarmi amore
chiamami come vuoi
io sono degno del mio nome
vuol dire chiamami come vuoi
ma non chiamarmi amore
chiamami come vuoi
chiamami come vuoi.

Eccoti qui
pronta e muta come un calendario
adornata e gentile
eccoti qui.

Io, e quelli come me
aspettiamo miracoli.

(Ivano Fossati - Angelus)

Roba di misia martedì, 21 giugno 2005 ore 10:33 | link | commenti (1) |


Commenti
#1   21 Giugno 2005 - 13:11
 
Ti piacciono i Tetes de bois? :D
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Nessuno75

Commenti


vengo anch'io

*loading*