questione di feeling

Come i quadri di Edward Hopper ci sono solo i quadri di Edward Hopper.

Decisamente.

Sospesi e silenziosi. L'aria sembra ferma.

Sia chiaro, Hopper mi piace, ma quanta tristezza mi sento salire dentro quando guardo quei quadri?

Quelle persone con lo sguardo sempre rivolto altrove che sembrano aspettare qualcuno o qualcosa con un'aria tremendamente rassegnata.

Il mio capo ha istallato sul suo portatile uno screen saver che a rotazione mostra tutte le opere più famose di Hopper.

Il mio capo è depresso.

Sul serio. Non scherzo.

Una volta ho provato a chiedergli se conosce Jack Vettriano, un pittore scozzese che fosse per me potrebbe essere tranquillamente definito la versione allegra di Hopper.

Anche in alcuni quadri di Vettriano c'è gente che aspetta, si avverte il silenzio, l'aria rarefatta.

Eppure, c'è qualcosa di decisamente più sensuale. Vivo.

Certo alcune scene ritratte da Vettriano fanno molto "sogno americano" ma a guardarle bene, c'è sempre qualcosa che stona rendendo tutto più realistico e meno patinato.

Ci vuole occhio.

Speravo che il mio capo si convertisse a Vettriano.

Invece è assente dall'ufficio da più di un mese. Su ordine del neurologo evita ogni possibile contatto con il lavoro.

Quelle poche volte che fa un salto in ufficio per mettere qualche firma, ci guarda con l'aria distante e non appena qualcuno cerca di sfruttare la sua temporanea presenza per parlargli di un problema di lavoro, lui assume un espressione di panico puro neanche fosse un condannato a morte al quale il boia vuole a tutti i costi raccontare barzellette sulla sedia elettrica.

In ufficio siamo allo sbaraglio.

Un'anarchia totale che solo la buona volontà di qualcuno non fa degenerare nel fancazzismo assoluto.

Ma sul tavolo del capo, forse con intenzioni che ne propizino il ritorno, la segretaria tiene acceso il pc portatile che continua ininterrottamente la sua parata di immagini.

 p.s. la prima immagine è Hopper la secondo Vettriano e per i più curiosi http://www.vettriano-art.com/

Roba di misia giovedì, 30 giugno 2005 ore 12:08 | link | commenti (6) |


Commenti
#1   30 Giugno 2005 - 12:11
 
Dio, Misya...la luce di Hopper, un'alchimia irripetibile nella storia dell'arte.

Il palombaro
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#2   30 Giugno 2005 - 12:15
 
grazie..
bel blog
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#3   30 Giugno 2005 - 12:34
 
mi piacerebbe essere qui dentro...

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#4   30 Giugno 2005 - 13:33
 
questo è uno dei miei preferiti.
mi ero creata una storia su misura per me guardando la strana scena che rappresenta.
poi ho scoperto qual è il suo titolo.
e l'ho capito veramente.
"elegy for a dead admiral"


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#5   18 Marzo 2007 - 22:25
 
ciao,
sono arrivata qui partendo da un post su un altro blog rudr
pero ,era linkato questo post. non conoscevo hopper ,ma il quadro mi è piaciuto subito.
sinceramente vattriano mi piace meno,non so perchè....non so se è un cattivo segno,ma è così..forse ,il tratto in vattriano è più preciso ,mentre in hopper è piu indeciso e questo per me (questa cosa ultima intendo ) è un merito.
ho letto un po' il tuo blog su e giù,in ordine sparso,e mi è piaciuto di prima impressione..
l 'ho linkato sul mio (nostro,io lo divido con altri due soggetti..) .se ti va passa a farci visita.
ciao ,a presto,c
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#6   20 Marzo 2007 - 12:09
 
facciamo qualcosa per qs tuo capo così sensibile alla luce hopperiana... è single?
utente anonimo

Commenti


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