rambo & barbie

una lista delle cose da fare scritta a matita su un foglietto di carta riciclata color verde prato. un elenco, senza apparenti priorità, senza logica nè ordine cronologico da rispettare. anche se un ordine ci sarebbe o meglio ci dovrebbe essere. butto giù le cose così come mi vengono in mente e in un certo senso me ne libero sentendomi a metà dell'opera per il semplice fatto di averle scritte e messe in fila. un modo come un altro per mettere a posto la coscienza forse. o forse al contrario il desiderio di mettersi alle strette e smetterla di girare intorno alle solite idee. alcune cose le devo proprio fare e non ci sono più scuse per rimandarle. o almeno non è lecito cercarne di nuove. altre cose non sono indispensabili ma ho tanta voglia di farle. tengo la matita vicino alla lista pronta a depennare il già fatto. rileggo a distanza di un giorno quello che ho scritto e mi rendo conto che assomiglia tanto a un qualcosa a metà fra una romantica lista di desideri degna di una ragazzina di 15 anni e un severo elenco di ammonimenti con vaghi ultimatum rappresentati dai punti esclamativi piazzati ad arte che stanno a significare vietato procrastinare ulteriormente.c'è chi mi dice che penso troppo. che ho troppa fretta. che non si capisce perchè a volte io affronti le cose con una gravità tale neanche debba scontrarmi con un esercito di oppositori per portarle a termine. e poi ogni tanto c'è chi dice di me anche il contrario di tutte queste cose. e poi ieri sera parlavo con una persona e ho capito che a volte può risultare utile fomentare dentro di sè un pò di spirito di lotta. quasi come a voler dimostrare a uno spettatore immaginario (che magari siamo sempre noi stessi) che non aspetta altro che vederci fallire o rinunciare cosa siamo veramente capaci di fare.

 

 

p.s. l'ho scoperto dopo aver scritto il post che esiste veramente un ibrido del genere

 

e capirai se non le abbinavano pure il fidanzato tsè 

 

Roba di misia martedì, 30 agosto 2005 ore 13:54 | link | commenti (1) |


Commenti
#1   30 Agosto 2005 - 19:02
 
Ma no che non sei una Barbie...
E, spero, neanche un soldato travestito! ;-)

Vacca miseria, a volte bisogna lottare, e vincere, contro questo strano pubblico che ci guarda e giudica... ed è vero: il peggior giudice di noi stessi siamo e restiamo sempre noi stessi...
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