venerdì

tra poco pioverà.

credo.

c'è un cielo arrabbiato

che minaccia una vendetta imminente

fatta d'acqua in quantità.

troppo apocalittica.

dunque

il cielo è color grigio cupo virgola

fra poco virgola

forse virgola

pioverà punto

però io

ho la coscienza a posto

e l'ombrello in borsa.

meglio.

il cielo

dicevo

sembrava come impigliato

tra i rami senza foglie degli alberi

di viale europa.

e prima ancora

pareva invece essere rimasto incastrato

nella pancia vuota del gasometro. 

poi ho visto una donna elegantissima 

trascinarsi ignara

un lungo pezzo di carta igienica

attaccato ad un tacco a spillo.

quando scrivo ste cose

sembro alice nel paese delle meraviglie

sotto LSD.

per di più

che c'entrano la carta igienica e il tacco a spillo

col cielo

non lo so.

ma nemmeno io c'entro niente

con questo cielo brutto  

e mentre aspetto che il semaforo diventi verde

sospiro

perchè nelle orecchie

ho un tizio

con una voce che la sa lunga

che mi canta

che non c'è nessun bisogno di alzarsi dal letto

e che mi dice dai facciamo finta che sia domenica

e su, non vedi che fuori piove?

e poi, non c'è nessun bisogno di uscire 

tantomeno di rispondere al telefono che continua a squillare

rimani a letto che ci penso io

wake up slow

wake up slow.

Roba di misia venerdì, 03 marzo 2006 ore 09:43 | link | commenti (1) |


Commenti
#1   03 Marzo 2006 - 14:29
 
com'è musicale.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente OneImaginaryBoy

Commenti


vengo anch'io

*loading*