gotta go

stanotte ho sognato che, non si sa come nè perchè, tutti avevano le chiavi di casa mia, di conseguenza a intervalli regolari dei perfetti sconosciuti, donne e uomini, aprivano la mia porta  e dopo essersela chiusa alle spalle, vedendomi apparire nel corridoio dell'ingresso, mi esprimevano, in modi vari e opposti, il loro stupore per avermi trovato lì, come se l'intrusa fossi io, come se fosse assurdo che abitassi ancora lì, qualcuno di loro andava via deluso, senza dire niente, un altro si scusava dicendo di essere entrato solo perchè pensava che io non fossi in casa, altri ancora, non volevano andarsene, volevano restare con me, ma io li mandavo via, tutti, a volte in silenzio, semplicemente accompagnandoli verso la porta, tenendoli con dolcezza per un braccio, ad altri dovevo urlare vai via via via, piena di terrore per la loro insistenza, per l'assurdità della situazione e per il fatto che la voce non mi permetteva, come spesso accade nei sogni, di urlare quanto avrei voluto, poi, chiusa di nuovo la porta, tornavo in cucina, e in cucina mi aspettava un uomo con il quale, ogni volta ricominciavo a parlare da dove eravamo stati interrotti, ma ancora qualche nuovo sconosciuto usando le sue chiavi entrava in casa, e così tutto ricominciava, fino a quando la sveglia ha suonato e a cominciare è stata questa giornata qua. la casa sono io. la cucina è il mio cuore. come faccio a traslocare? 

Roba di misia mercoledì, 27 settembre 2006 ore 11:09 | link | commenti (4) |


Commenti
#1   27 Settembre 2006 - 15:28
 
"addosso al viso mi cadono le notti
e anche i giorni mi cadono sul viso.
Io li vedo come si accavallano
formando geografie disordinate:
il loro peso non è sempre uguale,
a volte cadono dall'alto e fanno buche,
altre volte si appoggiano soltanto
lasciando un ricordo un pò in penombra.
Geometra perito io li misuro
li conto li divido
in anni e stagioni, in mesi e settimane.
Ma veramente aspetto
in segretezza di distrarmi
nella confusione perdere i calcoli
uscire di prigione
ricevere la grazia di una nuova faccia."
[patrizia cavalli]

orio
utente anonimo

#2   27 Settembre 2006 - 21:51
 
grazie. mi piace molto patrizia cavalli. orio?
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#3   28 Settembre 2006 - 09:18
 
sisisisi: orio.
leggo in silenzio da un pò le tue parole.
sono timida?
non so cosa dire?
mi sembra di non dover aggiungere nulla?
tutto insieme?
però-ecco- mi piace ciò che vedo quando tu scrivi.
così.

orio
utente anonimo

#4   30 Settembre 2006 - 11:08
 
La gotta è una malattia derivante da disfunzioni metaboliche che si mostra essenzialmente quando si ha un eccesso di acido urico.
La malattia colpisce le articolazioni (artrite) su cui si depositano cristalli di urato monosodico, da qui il nome di artrite urica con cui può anche essere conosciuta. Se le articolazioni colpite sono quelle della mano si parla di chiragra, mentre si parla di podagra per le articolazioni del piede.
La malattia colpisce prevalentemente il sesso maschile (90% dei casi). L'insorgenza è fra i 30 e i 45 anni, quasi mai prima dei 20, nella donna compare soprattutto dopo la menopausa.

La malattia può essere distinta in

gotta acuta
gotta cronica
gotta tofacea
gotta viscerale.

utente anonimo

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