il sogno di questa mattina ha preceduto di poco la sveglia. a cancellarlo, perchè era un sogno pieno di nostalgia del quale volevo eliminare ogni traccia, non è bastata la familiarità dei primi maldestri gesti mattutini. quando la sveglia ha suonato, io, che avevo già capito che quello lì era uno di quei sogni che non ti mollano, ho fatto finta di rigirarmi un pò nel letto, di pensare -ecco adesso mi alzo anzi no altri 2 minuti e poi mi alzo lo giuro-, tutto nella speranza di farlo riaddormentare e dimenticarlo lì, tra le lenzuola tiepide e spiegazzate.  invece, il sogno era più sveglio di quanto non fossi io. è scivolato fuori dal letto con me, s'è bevuto il mio caffè, mangiato i miei biscotti, ha fatto pure qualche commento banale sulla rassegna stampa trasmessa alla radio e poi fin dentro la doccia è voluto venire. gli ho detto, guarda che il balsamo è finito e la caldaia è quasi rotta per cui di acqua calda ce n'è talmente poca che basta a malapena per me. niente. il sogno di stamattina, voleva a tutti i costi continuare a raccontarmi una storia della quale non avevo nessuna voglia di conoscere la fine. diceva ascoltami, lo dico per il tuo bene e io gli rispondevo no, mi fai fare tardi in ufficio e poi senti, ho altre cose a cui pensare, lasciami in pace, non lo vedi i casini che combino? cosa vuoi che me ne freghi di sapere come va a finire la storia che ti sei inventato tu? tanto lo so che finisce male, gli ho detto con cattiveria solo per offenderlo e farlo scappare via.  macchè, lui senza fare una piega mi ha chiesto allora? dov'è che eravamo rimasti? ah sì, c'eri tu che chiedevi come mai? e intanto pensavi che non c'era una risposta a una domanda così e lui, lui che faceva? io nel frattempo ero davanti all'armadio e piangevo un pò, solo un pò, senza farmi vedere dal sogno perchè non volevo dargli soddisfazione. che hai? m'ha chiesto lui e io niente niente, sono indecisa su cosa mettermi. allora il sogno, ha interrotto la sua storia, ha detto vabbè dai non importa e prima di andare via mi ha detto perchè non ti metti la gonna di jeans con le calze verdi e il maglione dello stesso colore? ma copriti bene eh lo sanno tutti che da oggi arriva il freddo. e io ora sono qua, con le calze verdi, a inventarmi una fine per il mio sogno e la fine sono io, che sto qua, a sentirmi un pò cretina ma mica per via delle calze verdi.

Roba di misia giovedì, 02 novembre 2006 ore 12:26 | link | commenti (1) |


Commenti
#1   08 Dicembre 2006 - 01:27
 
forse tu sei piccola come un chicco di riso....
utente anonimo

Commenti


vengo anch'io

*loading*